Psd'Az. Amalia Collu: "Percostruire una nuova idea di Sardegna, prosperosa e libera nella sua specificità e rispettata da tutti"


Sono Amalia Collu, di Guspini, per 35 anni insegnante di Economia Aziendale all’Itcg M. Buonarroti formando  un migliaio di Ragionieri della zona. Convinta da amici e sostenitori ho deciso di accettare la candidatura per Consigliere Regionale nella lista del Partito Sardo d’Azione, dove milito da sempre in linea con i miei ideali. Colpisce la situazione disastrosa del Medio Campidano, in cui ci troviamo, con un tasso di disoccupazione al 21% e povertà in aumento - Sanità allo sfascio e liste d’attesa infinite, con medici e infermieri in pensione e non sostituiti – Trasporti per persone e merci a prezzi proibitivi con una “continuità territoriale” inadeguata a danno di un’economia già asfittica e di coloro che hanno necessità di rapportarsi col resto del mondo -  Viabilità interna stradale e ferrata non idonea e obsoleta - I nostri figli, i nostri operai, i nostri cervelli, per i quali tanto abbiamo fatto per crescerli ed istruirli, costretti ad emigrare e produrre ricchezza altrove - Il settore agro-pastorale, oggi lasciato tristemente in condizioni di difficoltà organizzative e spesso soggetti ad avversità climatiche che vanificano gli sforzi degli operatori del settore, contadini, allevatori e quant’altro vi ruota intorno – Il settore turistico, artigianale, enogastronomico e altri dell’imprenditoria sarda gravemente trascurati. Tutti questi motivi mi hanno spinta ad impegnarmi in prima persona perché ritengo che la nostra terra potrà riscattarsi solo se saremo in grado di portare avanti, con l’aiuto di tutti, nuove forme di sviluppo capaci di valorizzare e rilanciare in primis le attività storiche e tradizionali della nostra terra. Tutti dobbiamo essere consapevoli che un cambiamento reale sia davvero possibile. Viviamo in una terra unica al mondo, ed è nostro dovere proteggerla, sopratutto dall’assalto di coloro che intendono solo sfruttarla, come quelle multinazionali che godendo di capitali propri e di derivazione europea si adoperano a saccheggiare il territorio con impianti utili sopratutto per i loro profitti. Per fronteggiare tali disastri il mio partito intende proporre i seguenti correttivi: Vertenza entrate: per Statuto la Sardegna ha diritto, per sostenere le proprie spese, ad una parte delle entrate tributarie riscosse o prodotte nell’isola, ma purtroppo lo Stato incassa per conto della Sardegna  trattenendo indebitamente gran parte di questi soldi - Istituzione della Zona Franca, prevista persino dallo Statuto, e finora quindi privati dei benefici derivanti dalla fiscalità di vantaggio - Valorizzazione dei settori trainanti dell’economia con l’eliminazione della burocrazia che causa inutilmente gravi ritardi nella consegna degli aiuti comunitari ad agricoltori e pastori - Trasporti e continuità territoriale aprendo ad altri vettori per i trasporti sia marittimi che aerei - Sanità, con la cancellazione della “Asl unica” e strutturando la rete ospedaliera e relativi servizi in base alle nostre necessità, visto che noi sardi ce la paghiamo per intero! - Sì al metano ma con l’approvvigionamento da depositi costieri senza le complicazioni della “dorsale sarda” che darebbe vita ad un’altra servitù, come se non ce ne fossero già abbastanza! Pertanto, occorre mettere a disposizione tutto l’ impegno con determinazione, capacità, onestà e passione per il raggiungimento di questi obiettivi. In questo modo potremo conseguire una nuova idea di Sardegna, prosperosa, libera nella sua specificità e rispettata da tutti.  Lascio al lettore e all’elettore la volontà perché si possa realizzare, insieme,  quanto io e il mio partito ci siamo ripromessi di fare. Fortza paris!

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