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>Le imprese della provincia di Medio Campidano, dati aggiornati a fine marzo 2017, si posizionano al primo posto in Sardegna e 60esime in Italia in tema di puntualità nei pagamenti commerciali, con il 26,8% di imprese che saldano i fornitori alla scadenza. Una performance superiore di oltre tre punti percentuali rispetto alla media regionale (23,5%) e alla media dell’area Sud e Isole (23,2%), ma inferiore di quasi 10 punti rispetto alla media nazionale, pari al 35,6%. Medio Campidano si afferma come la provincia sarda più virtuosa anche nei ritardi gravi, le fatture saldate a più di un mese di distanza dai termini pattuiti, con l’11,8% di imprese gravemente ritardatarie, contro il 12% della media nazionale, il 15,8% della media regionale e il 19,8% della media dell’area Sud e Isole.
Operaio Keller al lavoro Foto Simone Nonnis[/caption]
Infine, le imprese di Medio Campidano si posizionano al quarto posto in regione per quanto riguarda i pagamenti entro i 30 giorni di ritardo, con il 61,4% di ritardi lievi, contro il 60,7% della media regionale, il 57% della media dell’area Sud e Isole e il 52,4% della media nazionale.
Sono alcuni dei risultati dello Studio Pagamenti di CRIBIS, società del Gruppo CRIF specializzata nella business information, aggiornato a marzo 2017, che dimostrano come le imprese di Medio Campidano siano in salute e affidabili dal punto di vista commerciale se paragonate con le altre imprese sarde ma appaiono fragili nel confronto con la media nazionale. Dal confronto col 2010, inoltre, emerge che le difficoltà degli anni di crisi non sono ancora del tutto alle spalle: se le imprese puntuali, infatti, sono diminuite di oltre sei punti percentuali, passando dal 33,3% al 26,8%, i ritardi gravi sono aumentati di tre punti e mezzo, passando dall’8,3% all’11,8%.
Entrando nel dettaglio delle singole province, le imprese di Medio Campidano sono dunque le più puntuali della regione, con una percentuale di pagamenti virtuosi pari al 26,8%. Salgono sul podio anche Cagliari, in seconda posizione con il 24,6% di pagamenti puntuali, e Oristano, al terzo posto con il 23,6% di imprese virtuose. Seguono Ogliastra (23,3%), Nuoro (23,2%), Sassari (22,9%) e Carbonia-Iglesias (22,8%). Maglia nera nell’isola alla provincia di Olbia-Tempio, dove soltanto il 21,3% delle imprese paga puntualmente i fornitori.

Le imprese sarde sono tra le meno puntuali d’Italia nei pagamenti commerciali: con solo il 23,5% delle imprese locali che ha saldato puntualmente i propri fornitori, infatti, la Sardegna si colloca al quart’ultimo posto fra le regioni dello Stivale. Puntuale, dunque, meno di un’impresa su quattro. Un risultato, quello sardo, superiore alla media dell’area Sud e Isole (pari al 23,2%), ma nettamente inferiore alla media nazionale, lontana dodici punti percentuali (35,6%). Altre cattive notizie arrivano dai ritardi gravi, le fatture saldate oltre 30 giorni dopo i termini pattuiti, uno dei principali indicatori dello stato di salute delle imprese: ben il 15,8% dei pagamenti sono arrivati con grave ritardo. Un risultato migliore della media dell’area Sud e Isole, pari al 19,8%, ma che resta anche in questo caso lontano dalla media nazionale, pari al 12%. Tuttavia, il trend più recente invita a ben sperare per il futuro, dal momento che in un solo anno i pagamenti puntuali sono cresciuti del 0,4% e i ritardi gravi sono scesi del 27,5%. Una situazione, quella dei pagamenti, che continua a scontare le difficoltà e le insicurezze degli anni di crisi, ma che nell’ultimo periodo sembra dare dei piccoli segnali positivi. Certamente, se si guarda al confronto con la situazione del 2010, lo scenario attuale presenta molte ombre: i pagamenti alla scadenza sono diminuiti del 22,7%, mentre i ritardi oltre il mese segnano addirittura un +79,5%.
“Le imprese sarde, come evidenziano i nostri dati, sono fra le meno puntuali d’Italia nel saldo delle fatture nei confronti dei fornitori a causa delle difficoltà a smaltire gli effetti di una congiuntura economica che è stata negativa per molti anni. Inoltre un’impresa su sei paga con grave ritardo, due dati che rendo le imprese sarde poco affidabili. Tuttavia, nell’ultimo anno ci sono stati segnali che fanno presagire un’inversione di rotta, con i pagamenti puntuali che sono cresciuti dello 0,4% e i ritardi gravi che sono calati del 27,5% - commenta Marco Preti, Amministratore delegato di CRIBIS -. Il calo dei pagamenti oltre il mese di ritardo va sicuramente interpretato come un indicatore del miglioramento dello stato di salute delle imprese sarde. Anche i fallimenti, altro importante indicatore, mostrano ormai da un paio d’anni una costante riduzione. Le stesse aziende, però, mettono in evidenza che in questi anni hanno dovuto fronteggiare una situazione difficile, caratterizzata da una riduzione del giro d’affari e una crescita dei ritardi nei pagamenti e degli insoluti. Tutto ciò è quindi la dimostrazione di come la gestione del credito commerciale sia diventata un fattore centrale della vita aziendale, insieme alla qualità dei prodotti e alle strategie commerciali”.
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