Resi noti i finalisti del premio letterario Giuseppe Dessì


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>Fervono i preparativi in vista della trentunesima edizione del Premio "Giuseppe Dessì": da lunedì 19 a domenica 25 settembre si rinnova l'appuntamento annuale a Villacidro con il concorso letterario intitolato allo scrittore sardo (1909-1977), che nella cittadina a cinquanta chilometri da Cagliari visse durante l'infanzia e l'adolescenza e da cui trasse poi ispirazione per tante pagine della sua produzione letteraria (su tutte, quelle del romanzo "Paese d'ombre", con cui vinse il Premio Strega nel 1972).

 Promossa e organizzata dalla Fondazione "Giuseppe Dessì" e dal Comune di Villacidro col patrocinio dell'Assessorato Regionale della Pubblica Istruzione, della Fondazione di Sardegna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del GAL Linas Campidano, la manifestazione ricalca una formula ben rodata: incontri con autori, presentazioni editoriali, laboratori didattici, spettacoli e musica, sono gli ingredienti di una fitta settimana culturale che come sempre accompagna il Premio Dessì, quest'anno con la presenza di ospiti come l'attore e scrittore Alessandro Bergonzoni, i cantanti Andrea Chimenti e John De Leo, l'illustratore Roberto Innocenti, gli scrittori e autori Clara Sánchez, Carlo Lucarelli, Nicoletta Sipos, Pedro Chagas Freitas, Carmela Scotti, Marco Bocci, Mario Baudino, Annarita Briganti, Giorgia Garberoglio, Filippo La Porta.

 Sette giornate dense di appuntamenti che culmineranno, domenica 25, nella cerimonia di proclamazione e premiazione dei vincitori delle due sezioni letterarie, Narrativa e Poesia, in cui si articola il concorso. La serata finale incoronerà anche i vincitori di altri due riconoscimenti: il Premio Speciale della Giuria e il nuovo Premio Speciale "Fondazione di Sardegna", attribuito dalla Fondazione Dessì in collaborazione con l'omonima fondazione bancaria.

 I finalisti: Emanuela E. Abbadessa, Edgardo Franzosini, Cristian Mannu per la Narrativa; Vivian Lamarque, Milo De Angelis, Franco Marcoaldi per la sezione Poesia.

Considerevole, anche quest'anno, il livello di adesione al concorso da parte delle più rappresentative case editrici nazionali, con 345 volumi giunti alla segreteria del premio entro la scadenza del bando, lo scorso 20 giugno.

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 Le due terne di finalisti sono state selezionate - tra i 212 titoli pervenuti per la sezione Narrativa e i 123 per la Poesia - dalla giuria di esperti presieduta da Anna Dolfi (professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all'Università di Firenze, socia dell'Accademia Nazionale dei Lincei e tra i più autorevoli studiosi dell'opera di Giuseppe Dessì) e composta da Mario Baudino, Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Massimo Onofri, Stefano Salis, Gigliola Sulis, Giuseppe Lupo e dall'ex presidente della Fondazione Dessì, Christian Balloi, alla cui carica si è avvicendato nelle scorse settimane Paolo Lusci.

 Per la sezione Narrativa si contendono il premio Emanuela E. Abbadessa con "Fiammetta" (Rizzoli), Edgardo Franzosini con "Questa vita tuttavia mi pesa molto" (Adelphi) e Cristian Mannu con "Maria di Isili" (Giunti).

 Sono invece in gara per la Poesia Vivian Lamarque con "Madre d'inverno" (Mondadori), Milo De Angelis con "Incontri e agguati" (Mondadori) e Franco Marcoaldi con "Il mondo sia lodato" (Einaudi).

 I vincitori delle due sezioni letterarie, che verranno proclamati domenica 25, andranno a iscrivere il proprio nome nell'albo oro del Premio: un elenco lungo trenta edizioni, che annovera scrittori del calibro di Nico Orengo, Laura Pariani, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois, Michela Murgia, Niccolò Ammaniti, Salvatore Silvano Nigro, Giuseppe Lupo, Antonio Pascale, Maurizio Torchio e poeti come Elio Pecora, Patrizia Cavalli, Maria Luisa Spaziani, Giancarlo Pontiggia, Alda Merini, Eugenio De Signoribus, Gilberto Isella, Gian Piero Bona, Alba Donati e Mariagiorgia Ulbar.

 Oltre al prestigioso riconoscimento, i primi due classificati si aggiudicheranno ciascuno cinquemila euro; la dotazione economica del premio per ogni finalista è invece di 1.500 euro.

A Salvatore Settis il Premio Speciale della Giuria; a Giacomo Mameli e al Coro di Neoneli il Premio Speciale "Fondazione di Sardegna".

 Viene invece assegnato a una personalità di spicco della vita pubblica o culturale nazionale il Premio Speciale della Giuria (anch'esso di cinquemila euro), che nelle precedenti occasioni è andato a scrittori, intellettuali, giornalisti, scienziati e personaggi dello spettacolo come Luigi Pintor, Sergio Zavoli, Alberto Bevilaqua, Arnoldo Foà, Francesco Cossiga, Marco Pannella, Piero Angela, Ascanio Celestini, Mogol, Philippe Daverio, Toni Servillo e Piera Degli Esposti. Dopo la grande attrice bolognese, incoronata nell'ultima edizione, quest'anno la giuria conferisce gli onori a uno degli intellettuali più impegnati del panorama culturale italiano: l'archeologo e storico dell'arte Salvatore Settis.

 Una novità assoluta è il Premio Speciale "Fondazione di Sardegna", un riconoscimento che per il suo esordio va a un maestro del giornalismo sardo, Giacomo Mameli, e a uno dei gruppi più rappresentativi della tradizione musicale isolana come il Coro di Neoneli.

 I sei finalisti delle sezioni letterarie, con Salvatore Settis, Giacomo Mameli e il Coro di Neoneli, saranno al centro della serata di domenica 25, nella quale verranno proclamati i vincitori e consegnati i premi. Affidata anche quest'anno alla conduzione della giornalista televisiva Natascha Lusenti, la cerimonia, in programma a partire dalle 18.30 in Piazza Municipio, sarà arricchita dagli intermezzi musicali del gruppo Sikitikis e della cantautrice Chiara Effe, e da letture degli attori Jacopo Cullin, Rita Atzeri e Cristina Maccioni.

Da lunedì 19 sette giornate con incontri, presentazioni editoriali, laboratori didattici, spettacoli e musica

 Il cartellone si presenta sotto l'insegna "Cercatori di meraviglie", titolo preso in prestito da un progetto di formazione per insegnanti delle scuole materne, elementari e medie, finalizzato alla promozione della lettura tra i bambini e gli adolescenti, varato lo scorso inverno dalla Fondazione Dessì in collaborazione con il festival della Letteratura per l'infanzia BaB - Bimbi a Bordo, organizzato dall'associazione culturale InCoro di Guspini. Un titolo che in questo caso vale come invito alla curiosità e alla scoperta delle tante e stimolanti proposte della settimana villacidrese.

 Si comincia lunedì 19 settembre all'auditorium Santa Barbara, dove alle 17 si proietta "Vinti ma non convinti", un docufilm dedicato alla figura di uno dei massimi studiosi della cultura e della lingua sarda: il poeta e scrittore Francesco Masala (noto Cicitu), nato nel 1916 e scomparso nove anni fa. Intervengono il regista Marco Gallus, il giornalista Paolo Pillonca, la poetessa Anna Cristina Serra, il figlio dell'intellettuale logudorese, Ugo Masala, e l'assessore alla Cultura del Comune di Villacidro Giovanni Spano.

 Alle 18.30 ci si trasferisce al Mulino Cadoni per l'inaugurazione della mostra "Meravigliose complessità" di Roberto Innocenti. Classe 1940, il disegnatore toscano ha illustrato libri tradotti in una ventina di lingue e vanta un ricco palmarès di riconoscimenti ricevuti in diversi paesi, dall'Italia alla Slovacchia, dalla Germania agli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Spagna.

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