Rinaldo Cancedda: una vita lavorativa dedicata alla segnaletica stradale


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>Una vita da operaio specializzato nella segnaletica stradale: è la vita di Rinaldo Cancedda, 64 anni e villamarese, che ha dedicato la propria vita a questo settore e che, come tanti altri, sente le ripercussioni della crisi economica e dei tempi che. «Ho iniziato da giovane con questo lavoro – racconta Cancedda – inizialmente come dipendente di un’impresa che si occupava di segnaletica stradale in tutta la Sardegna. Poi, a causa della morte del mio datore di lavoro, ho ereditato l’azienda e ne sono diventato il titolare. Spesso qualcuno dice che la mia sia un’attività molto faticosa e allo stesso tempo pericolosa visto che lavoro nelle strade con il traffico delle automobili che mi sfreccia accanto. Rispondo però che, per quel che mi riguarda, questa è un’attività che ho sempre svolto con molta dedizione e tanta passione, due ingredienti che non mi hanno mai fatto sentire il peso delle levatacce mattutine e gli inevitabili pericoli quotidiani».

2 Come tanti altri settori anche quello della manutenzione stradale non gode certo di grande floridità economica e, tal proposito, lo stesso Rinaldo Cancedda ci tiene a spiegare: «Appena un decennio fa, fare l’imprenditore in questo settore era decisamente più semplice rispetto a oggi. I controlli sulla sicurezza, tanto per citare un esempio, sono molto più severi di quanto non lo fossero in passato. Se da un lato quest’aspetto è senz’altro giusto, dall’altro non si può non considerare che tutto ciò ha fatto lievitare enormemente i costi per le imprese senza che per le stesse ci siano aiuti economici in tal senso. Credo che di questi tempi se un giovane volesse provare a mettersi in proprio, troverebbe difficoltà decisamente maggiori rispetto a quelle che ho trovato io quando ho iniziato. In sostanza: o hai la fortuna di partire con un’attività avviata o credo che le possibilità siano davvero poche considerando anche il fatto che le commesse sono diminuite tantissimo rispetto al passato».

3   Tuttavia, nonostante le difficoltà e l’età ormai prossima alla pensione, la voglia di andare avanti non manca di certo; a tal proposito lo stesso Rinaldo Cancedda ci tiene a precisare: «Quando fai un lavoro da così tanto tempo, non puoi smettere di essere innamorato della tua attività; per questo dico che, sino a quando avrò le forze per proseguire a lavorare, voglio continuare a farlo perché in fondo essere impegnato in ciò che più amo fare è per me il sale della vita. La pensione può quindi aspettare, con buona pace della mia famiglia che, però, ci tengo a ringraziare tantissimo visto che, per poter svolgere bene il mio lavoro, mi è sempre stata vicino “sopportandomi” moralmente per le lunghe trasferte e quindi le mie assenze da casa e, allo stesso tempo, anche supportandomi a non mollare mai».

Simone Muscas

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