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>Territori sempre più spopolati e popolazione che invecchia. Spesso il mondo della politica li trascura. Negli ultimi decenni le strade della Marmilla sono diventate sempre più disastrate,impraticabile e pericolose. Questi giorni, dopo alcuni anni di battaglie, qualcosa si sta muovendo e una parte di queste strade sono interessate ai lavori di asfalto.

«Ne abbiamo fatta una questione di principio - spiega Vinicio Casu portavoce del Comitato Eticamente - due anni fa abbiamo fatto un importante lavoro di sensibilizzazione, abbiamo raccolto e consegnato al Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, 2.000 firme dei cittadini residenti nel territorio».

Finalmente i primi risultati: le strade Provinciali 44 (Turri – Tuili – Barumini) e 45 (Genuri-Setzu) in questi giorni sono state sottoposte a lavori di ripristino. «Abbiamo sperato in un intervento più incisivo - prosegue Casu - ora i lavori hanno interessato limitatamente i tratti di strada che attraversano i centri abitati dei cinque paesi. Abbiamo atteso molti anni per ottenere questo risultato, ma noi del Comitato non siamo totalmente soddisfatti in quanto, attraverso la petizione popolare, si chiedeva il ripristino totale delle arterie stradali e della relativa segnaletica orizzontale e verticale e non solo il ripristino del manto stradale nei tratti attraversanti i paesi. Dopo il recupero totale della strada provinciale 52 (Villanovaforru-ex131), eseguita alcuni mesi fa e in seguito a quello parziale dei tratti di strada interni ai paesi di Turri, Tuili, Setzu, Genuri e Barumini, si resta in attesa della ricostituzione dei tratti di strada che uniscono i centri abitati da Pauli Arbarei a Lunamatrona; Pauli Arbarei a Tuili e Villamar a Ussaramanna, anch’essi particolarmente abbandonati e purtroppo teatro di gravi incidenti stradali a causa del manto stradale in pessime condizioni e della quasi totale mancanza di segnaletica stradale».
Il risultato è un primo passo importante. La bassa Marmilla, sempre più spopolata è un po’ in balia di se stessa, soprattutto negli ultimi anni dopo l’abolizione della Provincia del Medio Campidano, competente per alcune strade. Nessuno si addossava la responsabilità della manutenzione e della sistemazione dei tratti stradali.
Arianna Concu© Riproduzione riservata