Ronde per fermare la microcriminalità


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>Non è più un paese sicuro Villacidro, soprattutto dopo l’imbrunire. Parla chiaro la  lunga lista di furti risalenti all’ultimo periodo che ha spinto tantissimi cittadini pronti a trascorrere le notti in “pattuglia” dando vita a ronde pur di mettere un freno all’allarme delinquenza. Gli episodi di microcriminalità registrati in questo periodo hanno provato la pazienza di famiglie, artigiani e commercianti colpiti duramente per le perdite e economiche e affettive: macchine bruciate e furti in abitazioni e negozi hanno tolto il sonno a tanti. Ora è arrivata la reazione più dura dopo gli ultimi casi eclatanti di tre macchine bruciate in una sola notte, furti di una certa consistenza in abitazioni e persino, secondo voci di paese, l’incursione dei ladri nella notte in un’abitazione in cui erano presenti i proprietari, addormentati. “Incontriamoci per organizzare ronde per salvaguardare la nostra stessa sicurezza e per scoraggiare i delinquenti” è quanto chiesto con messaggi diffusi velocemente da telefono a telefono da un gruppo promotore.

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La risposta popolare non si è fatta attendere: il tam tam su whatsapp e facebook per organizzare le ronde ha portato frutti e già da due notti un gruppo di cittadini si sta incontrando per organizzare una robusta sorveglianza sulle strade. L’appuntamento è alle 22 al lavatoio per organizzare le squadre. Intanto la sindaca Marta Cabriolu ha richiesto in una nota alla prefettura  che “si attivi con ogni atto, provvedimento ritenga opportuno per la mitigazione del pericolo percepito dai cittadini”.

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