Ieri, nel tardo pomeriggio, nella sede del Rotary Medio Campidano di Sanluri, la presidentessa Orsola Altea, ha illustrato una delle funzione cardine del circolo. Ovvero, quello di favorire, per motivi di studio e socializzazione, gli scambi tra i giovani di tutto il mondo. Così, tra gente che arriva e gente che parte, le ragazze, entusiaste, hanno raccontato le loro esperienze. Un clima di festa, di gioia: forse il loro Natale è stato ieri. “Da oltre ottant’anni il Rotary Youth Exchange (Scambio giovani), è un formidabile strumento per mettere in contatto giovani di tutto il mondo. Ogni anno, più di ottanta nazioni, mandano in giro 8mila studenti, che così hanno la possibilità di estendere la loro cultura e capire punti di forza e di debolezza nel paese nel quale vengono ospitati. Lo scambio rotaryano consiste in questo: una famiglia ospita uno studente, ad esempio italiano, e la famiglia italiana, ospita uno studente di una nazione europea o extraeuropea”, ha spiegato Orsola Altea. Per quanto riguarda la Sardegna, il programma viene gestito, a livello regionale, dai distretti del Rotary, e a livello locale dai Rotary club. Esistono diversi tipi di scambio.
Uno è quello annuale o scambio lungo: un anno di vita e una vita in un anno, questo è lo slogan ma anche il modus operandi del Rotary.
Obiettivi: sviluppare la leadership e promuovere la conoscenza tra i popoli.
Uno studente o una studentessa, tra i quindici e i diciannove anni, ha l’opportunità di frequentare il quarto anno delle scuole superiori, in una nazione diversa dalla sua, vivendo in una o più famiglie ospiti.
Impareranno una lingua, usi e costumi di quel paese e diverranno “ambasciatori” della propria nazione.
Il programma non prevede un grande esborso per la famiglia, se non quello del biglietto aereo di andata e ritorno, più la polizza assicurativa. I ragazzi, inoltre, avranno una piccola mensilità: cento dollari americani.
Lo scambio a breve termine dura, di norma, alcune settimane, si svolge nel periodo estivo e non comprende programmi scolastici. I ragazzi tra i quattordici e i diciannove anni, potranno conoscere usi e costumi di una cultura differente, stringere nuove amicizie e visitare nuovi posti. Verranno ospitati da famiglie selezionate e certificate dal Rotary.
Camps: radunano giovani di diverse nazioni, per un periodo che varia dalle due alle quattro settimane, partecipando a una medesima attività, culturale, sportiva o sociale.
Lo scopo è sempre quello: confrontarsi con ragazzi con una cultura differente dalla loro.
“Infine, ultimo ma non ultimo,- ha concluso Orsola Altea- scambio nuove generazioni: è un programma a breve termine, personalizzabile, per gli studenti universitari e giovani professionisti fino a trent’anni. I partecipanti possono progettare scambi che uniscono i loro obiettivi professionali con un progetto umanitario”.
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