Sabato 4 luglio, gran finale con “Svela Quartu”


Per le vie del centro storico tanti workshop aperti a tutti e gran finale il 4 luglio alle ore 20,30 con la performance urbana diretta da Karim Galici
Sabato 4 luglio, gran finale con “Svela Quartu”

COMUNICATO STAMPA

Sabato 4 luglio, gran finale con “Svela Quartu”

La forza della cultura inclusiva conquista la città con il debutto di “SVELA Quartu” firmato da Impatto Teatro

Per le vie del centro storico tanti workshop aperti a tutti e gran finale il 4 luglio alle ore 20,30 con la performance urbana diretta da Karim Galici

Il progetto multidisciplinare "Storie, Voci e Luoghi Accessibili", ideato da Impatto Teatro APS sotto la direzione artistica di Karim Galici e sostenuto con forza dal Comune di Quartu Sant’Elena, dopo mesi di workshop iniziati a febbraio, irrompe nel cuore della città con "SVELA Quartu", l'evento conclusivo che unisce e armonizza l'intero percorso laboratoriale. L'iniziativa, vincitrice del bando “Volontariato, filantropia e beneficenza" della Fondazione di Sardegna e del bando di coesione sociale dell'Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali del Comune di Quartu Sant'Elena, presenta il frutto di un intenso cammino formativo e umano portando alla luce la linfa vitale di un'esperienza collettiva capace di ridisegnare lo spazio pubblico e trasformarlo in un incontro di creatività diffusa.
In questi mesi infatti il progetto "Storie, Voci e Luoghi Accessibili” ha dato vita a un vero e proprio cantiere permanente di inclusione sociale attraverso l'espressione artistica, coinvolgendo circa ottanta iscritti, tra cui tanti disabili, che hanno operato a stretto contatto con formatori e operatori specializzati in quattro ambiti multidisciplinari tra teatro sensoriale, videomaking, scrittura creativa e danza. Una sinergia che ha permesso di scardinare le barriere relazionali e fisiche, tramutando il vissuto e la sensibilità di ciascuno in autentico materiale espressivo pronto a trasformarsi in uno strumento di cittadinanza attiva e profonda empatia condivisa. L'arte, in questo contesto, ha cessato quindi di essere una semplice evasione estetica o una messinscena formale per farsi indagine collettiva e multisensoriale, un mezzo necessario per squarciare il velo sull'isolamento sociale e restituire il diritto alla bellezza a chi troppo spesso viene confinato ai margini della vita comunitaria. A proposito dichiara il regista Karim Galici: “La sfida più grande è stata coinvolgere persone con disabilità per farle uscire dalla solitudine delle loro case. Il passo successivo è stato valorizzare il loro potenziale attraverso l'arte e ora, con SVELA Quartu, interazioni e creazioni diventano patrimonio condiviso per l'intera città.”

Il progetto "Storie, Voci e Luoghi Accessibili a Quartu" entra nel vivo con gli attesi appuntamenti aperti al pubblico nel centro storico della città a partire da venerdì 3 luglio alle ore 20.30 con una grande prova generale, che prenderà il via dal Parco Matteotti. La continua ricerca di un confronto immediato e orizzontale con la comunità mostrerà infine i suoi esiti il 4 luglio alle ore 20,30 quando il centro storico della città farà da scenario al debutto ufficiale di “SVELA Quartu”, una performance urbana itinerante e totalmente immersiva che valorizza la storia locale insieme alle vicende dei suoi abitanti, a cominciare da coloro che purtroppo vivono in solitudine e usufruiscono troppo poco dello spazio pubblico. Lo spettacolo, che rappresenta il traguardo dell'intero cammino laboratoriale, vede l'ideazione drammaturgica e la direzione artistica di Karim Galici, supportato dall'aiuto regia di Massimo Melis, dalle coreografie di Giovanna Stancampiano, dai costumi curati da Annalisa Ibba e dalle sonorità dal vivo di Tra Parola e Musica.
In scena si muoverà un imponente cast in cui attori professionisti come Adriana Monteverde, Monica Zuncheddu e Beppe Martini reciteranno al fianco dei numerosissimi allievi dei workshop che hanno preso parte alle sessioni intensive laboratoriali. Questa straordinaria opera collettiva si svilupperà tra le scenografie naturali della città per intrecciare le biografie personali dei partecipanti, le loro sfide e i loro sogni con l'identità stessa del luogo, coinvolgendo il pubblico in un cammino che simula e fa comprendere le difficoltà quotidiane della mobilità ridotta. Attraverso dinamiche di interazione diretta, l'opera permetterà a tutti di sperimentare in prima persona, sulla propria pelle, gli ostacoli e le necessità legate all'accessibilità quotidiana nello spazio pubblico. Un viaggio emotivo e immersivo, dove gli ostacoli urbani si fanno potente metafora delle barriere mentali e l'abbattimento degli stessi, insieme al riappropriarsi fisico di strade e piazze, si trasforma in un profondo gesto artistico e civile.
Lo spettacolo “SVELA Quartu” partirà dal Parco Matteotti (ex stazione ferroviaria), luogo della memoria e dell'inizio del viaggio da cui si originerà il cammino di tutti, in una grande e gioiosa parata di musiche e voci che invaderà vie e piazze fino a raggiungere il sagrato della Basilica di Sant'Elena, dove le performance si fonderanno in un finale corale di riscatto e appartenenza. La realtà cittadina verrà così amplificata e riscritta, ridisegnando la geografia urbana secondo i veri bisogni dell'anima. E proprio nella drammaturgia e nella regia di Karim Galici si rintraccia l'essenza di questa sfida, nata con l'intento primario di scardinare la solitudine forzata, valorizzando il potenziale inespresso attraverso l'arte affinché le interazioni e le creazioni nate nei laboratori non rimangano confinate nel momento dell'evento, ma diventino patrimonio culturale condiviso della cittadinanza.
Per l'occasione viene lanciata una speciale iniziativa che permette a un numero limitato di persone di vivere l'evento direttamente sulla scena in qualità di spettatori attivi. I posti per questa modalità immersiva sono in tutto trenta, suddivisi equamente in quindici ingressi per la prova del venerdì e quindici per la prima del sabato. Il pubblico può riservare la propria partecipazione effettuando una donazione libera sulla piattaforma GoFundMe all'indirizzo https://gofund.me/2905215dd e confermando successivamente l'adesione tramite mail a impattoteatro@gmail.com. Questo sistema di raccolta fondi mira a sostenere attivamente il progetto "Storie, Voci e Luoghi Accessibili a Quartu", un'iniziativa che intende veicolare un messaggio fondamentale sul tema dell'accessibilità universale. I proventi raccolti vengono infatti destinati alla copertura dei costi della messa in scena e alla realizzazione di un documentario finalizzato alla distribuzione internazionale. Il sostegno alla causa, dall'elevato impatto sociale, è aperto non solo a chi partecipa attivamente in scena o assiste all'evento, ma anche a tutti coloro che, pur impossibilitati a essere presenti, desiderano contribuire al raggiungimento del budget necessario per la riuscita dell'intero progetto.

Grazie per l'attenzione

Ufficio Stampa Impatto Teatro

Dafne Turillazzi

3477653028

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