San Gavino sempre più paese di artisti e di murales


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>San Gavino cambia volto e diventa ancora più bella. Per una settimana sono arrivati nel centro del Medio Campidano artisti internazionali provenienti dal Messico come Spaik, dalla Colombia come Bastardilla e Ericailcane, originario di Belluno (nelle foto di Renato Sechi) che ha iniziato a farsi conoscere con i graffiti nei muri e nei centri sociali bolognesi o con la decorazione murale del 2013 della facciata del museo d'arte contemporanea di Bogotà in Colombia.

In più hanno dato il loro contributo gli artisti locali Andrea Meli e Paolo “Mamblo” Mazzucco coordinati da Giorgio Casu, da anni emigrato a New York e autore di importanti murales realizzati anche in Messico e di opere esposte anche alla Casa Bianca, come quella premiata come il miglior ritratto del presidente Obama.

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ARTE E DECORO URBANO L’iniziativa è stata portata avanti dai volontari sangavinesi amanti del bello e amici del giovane sangavinese Simone Farci (Skizzo) scomparso anni fa per un male incurabile. Tutti insieme per  cambiare il volto (prima anonimo) di San Gavino Monreale. Street art e decoro urbano sono le parole d’ordine. L’entusiasmo è alle stelle: «L'opera di Ericailcane – spiega Ivan Licari, uno dei tanti volontari – è stata realizzata in via Torino all’angolo con viale Trieste nella casa Matzeu mentre l'opera di Bastardilla in vico Monreale all’angolo con via Roma in casa Sanna».

IL MESSICANO SPAIK In particolare l’artista messicano Spaik è arrivato a San Gavino Monreale grazie all’amicizia con Giorgio Casu ed ha realizzato una splendida opera in via Dante di fronte al Vanity Cafè: «È uno – spiega quest’ultimo – dei più importanti muralisti del centro  sud America. In questo modo vogliamo portare sempre di più l’arte contemporanea a San Gavino. Tutta la comunità di San Gavino ci ha aiutato con aiuti materiali e un supporto morale anche durante la realizzazione dell’ultimo murale di Don Chisciotte in via Santa Croce».

ARTE E TURISMO Guarda al futuro Riccardo Pinna, un’altra delle anime degli amanti del bello: «La nostra idea non è solo quella artistica ma anche del decoro e della riqualificazione del paese. San Gavino può essere la tappa di un nuovo e insolito itinerario per i turisti che cercano delle alternative al mare o che magari sono di passaggio provenienti dal mare della costa di Arbus o da siti archeologici e nuragici. Il nostro gruppo è aperto a tutti e chiunque ci può dare una mano. Col nostro lavoro si sono formate anche delle professionalità che hanno espresso il loro valore anche nel corso della realizzazione del murale di Giorgio Casu realizzato a Terralba. Abbiamo già dei contatti con i Comuni di Pabillonis, Pau e Pula».

Tra gli artisti locali è immancabile la presenza di Paolo “Mamblo” Mazzucco: «Sono da tempo senza lavoro e partecipo sempre volentieri con questo gruppo di amici. Questa volta siamo anche di supporto agli artisti internazionali».

VIA ELEONORA D’ARBOREA Intanto il 10 settembre sono stati inaugurati i murales di via Eleonora d’Arborea, diventata un grande museo a cielo aperto. Tutto è nato dall’idea di Sergio Putzu, uno dei più grandi artisti del paese. Per mesi il pittore ha lavorato  con un nutrito gruppo di volontari in quello che è noto come “Su bixinau de Oristanis”.

Gian Luigi Pittau

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