Le quattro classi seconde della scuola secondaria di primo grado di Sanluri hanno preso parte a un viaggio d’istruzione nella Penisola del Sinis, vivendo una giornata all’insegna dell’educazione ambientale e dell’apprendimento diretto. La mattinata si è svolta lungo un tratto della spiaggia di Is Arenas, nel territorio del Comune di Narbolia, dove ragazze e ragazzi, accompagnati dai loro insegnanti, hanno partecipato a un’attività di pulizia del litorale. Muniti di guanti e sacchi, gli studenti sono intervenuti nell’area antistante i campeggi, trasformando un’azione concreta in un’esperienza didattica significativa.
All’arrivo la spiaggia non appariva particolarmente sporca e proprio per questo molti alunni e molte alunne non si aspettavano di trovare una così grande quantità di rifiuti. In circa un’ora, invece, sono stati raccolti numerosi materiali, in gran parte plastica, facendo emergere una realtà diversa da quella percepita a prima vista. Tra i rifiuti rinvenuti anche flaconi di detersivi e shampoo risalenti agli anni Settanta e Ottanta, provenienti da Algeria, Turchia, Spagna e Francia. Un dato che ha permesso di comprendere concretamente quanto la plastica abbia tempi lunghissimi di degradazione e sia in grado di attraversare mari e confini. Particolarmente rilevante, dal punto di vista didattico, è stato il tema delle microplastiche. Queste minuscole particelle, derivanti dalla frammentazione dei rifiuti plastici, vengono ingerite dai pesci e dagli organismi marini, entrando così nella catena alimentare. Un processo che, nel tempo, arriva a coinvolgere anche l’uomo, con possibili conseguenze sulla salute. Un’esperienza che ha quindi offerto alle alunne e agli alunni l’opportunità di osservare direttamente gli effetti dell’inquinamento e di riflettere sulle proprie abitudini quotidiane, andando oltre la teoria per arrivare a una consapevolezza concreta. Dopo il pranzo presso il camping Nurapolis, la giornata è proseguita con altre attività sul territorio: per tutti, all’unisono, è stata un’esperienza partecipata, che ha saputo unire conoscenza, responsabilità e attenzione verso l’ambiente.
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