Sanluri: due ali di folla hanno accolto la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026


di Maurizio Onidi
A Sanluri due ali di folla hanno accolto La Fiamma Olimpica domenica mattina, proveniente da Oristano. Giunta a Olbia sabato mattina, per l’ottava tappa del tour delle olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, dopo aver toccato Sassari, Porto Torres, Stintino e Alghero, la carovana ha raggiunto Nuoro dove il braciere è stato acceso in piazza Vittorio Emanuele, tra spettacoli e musica. Nel capoluogo della provincia del Medio Campidano gli eventi hanno preso il via alle 9 nella piazzetta antistante il museo del pane, troppo piccola per accogliere le centinaia di atleti e dirigenti delle società sportive e di volontariato sanluresi, che hanno fatto da cornice al talk condotto dal  giornalista sportivo Mario Frongia. Dopo i saluti del sindaco Alberto Urpi, Mario Frongia ha dato la parola alle testimonianze dei testimonial  del mondo sportivo a partire da Ernesto Nocco, staffettista di Las Plassas che nel 1984, alle olimpiadi di Los Angeles con Roberto Tozzi, Roberto Ribaud e Pietro Mennea si piazzarono al quinto posto. Lunghi applausi per: Giuseppe Tomasini, indimenticabile capitano del Cagliari dello scudetto; Gigi Piras, secondo bomber di sempre con 104 gol, dopo Gigi Riva; il portiere di San Gavino Monreale, Renato Copparoni, ricordato oltre che per le spetacolari parate anche per essere stato il primo portiere  ad avere  negato la gioia del gol a Maradona parandogli un rigore, nell’incontro Napoli – Torino , nel  1986. Scroscianti applausi anche per la giovanissima sangavinese  Eleonora Cancedda, medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali di Taekwondo  in Croazia e Fabrizio Fanni, allenatore della velocista pluricampionessa Dalia Kaddari. Molto apprezzato l’intervento del cardiologo Marcello Pili, medico dello sport che ha sottolineato l’importanza delle visite mediche e dell’attività fisica. La presentazione dei 15 teofori, che si sono dati il cambio lungo il percorso, nei  punti curati dalle associazioni sportive  e il canto dell’inno nazionale hanno dato il via al “convoglio” del fiamma olimpica, scortata dalle forze dell’ordine e dell’organizzazione che ha percorso tutta la città per proseguire direzione Barumini,  Iglesias,  Quartu con arrivo a  Cagliari da dove il “convoglio” si trasferirà in Sicilia.

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