di Arianna Concu
Come una vera redazione si sono confrontati e hanno scelto il piano editoriale, si sono suddivisi i compiti e hanno nominato il direttore e il vice.
Hanno poi votato il titolo da dare al loro giornalino, scelto gli articoli da redigere, la grafica, le foto e infine hanno deciso di devolvere il ricavato della vendita per una lodevole iniziativa.
Il progetto di Scuolettrizante nasce a inizio anno scolastico dagli studenti di 5A della primaria di Sanluri e dal loro insegnante di italiano Franco Congiu. Un lavoro partito dai rudimenti delle regole base della creazione di un articolo fino a un processo sempre più coinvolgente e partecipato per gli studenti che hanno scelto autonomamente e democraticamente gli articoli da scrivere e i ruoli nel giornale.
«Il giornalino - spiega il maestro Franco Congiu - nasce per ottemperare a un modo di far scuola che vuole far assumere agli alunni un ruolo attivo nei processi di apprendimento di competenze e contenuti che vengono trattati in Quinta della scuola primaria».
Dopo aver studiato come funziona teoricamente un giornale quando poi è arrivato il momento di affrontare la struttura testuale del giornale e dell'articolo, maestro e studenti hanno scelto di avviare una vera e propria redazione giornalistica.
«L'esperienza - prosegue Congiu - ha permesso agli alunni di mettere in gioco in maniera coordinata le diverse competenze atte a sviluppare un vero progetto di cittadinanza attiva in cui ogni scelta operativa è stata sempre condivisa, discussa e approvata dai gruppi di lavoro e organi della redazione».
Una prova autentica e concreta svolta in un ambiente di apprendimento costruttivo, autoregolato e collaborativo che ha permesso ai bambini di comprendere, attraverso un 'esperienza di reale, come nasce e si sviluppa un’attività, in questo caso il prodotto giornalistico.
Degli studenti, infatti, la scelta degli articoli, la ricerca, la stesura, ma anche le foto e i bellissimi disegni.
L’attività della 5 A non si è limitata al prodotto giornalistico. Come ha spiegato nell’editoriale la direttrice di “Scuolettrizzante” Viola Cauli: l’impegno della vendita del giornale è finalizzato a finanziare la “Scuolina”, una scuola di Addis Abeba che permette a tanti bambini etiopi in condizione di povertà di accedere all’istruzione e usufruire di beni di prima necessità.
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