>Si è trasformata in denuncia ai carabinieri e al servizio veterinario delle Asl di Sanluri e Cagliari, l’ordinanza emanata il 2 maggio dal Comune di Serramanna per il sequestro di Ringo, uno dei tre cani di Efisio Pia, “un ragazzo indigente che stravede per i suoi amici a quattro zampe”. A contestare il provvedimento sindacale, sono state le associazioni “Freccia 45” e la Onlus locale “Randagino” che in questi giorni hanno raccolto documenti e filmati. <Nell’ordinanza – spiegano Susanna Chiesa, presidente di “Freccia 45” e coordinatrice dell’Ufficio Giuridico nazionale sui diritti degli animali, e Rosanna Spano dell’associazione serramannese – viene descritto un cane meticcio di grossa taglia che spaventerebbe cittadini di cui tuttavia non si conosce alcun dato o nominativo, definendolo ‘grave pericolo che minaccia l’incolumità pubblica’. Animale però mai accusato di aggressione contro chicchessia e non risultante nemmeno segnalato o iscritto nel registro dei cani mordaci>. Le associazioni accusano inoltre il Comune di non conoscere le vere difficoltà in cui si trova a vivere il cittadino già seguito dai servizi sociali e di averlo “raggirato e ingannato, obbligandolo a firmare un’ordinanza nemmeno letta”. <Ha avuto una vita difficile sin da bambino e trova consolazione nel bicchiere ma, anche quando beve, è buono. Come i suoi cani>, racconta Marcella Ortu dell’associazione “Randagino”. <L’ordinanza, tra l’altro – continua Susanna Chiesa – appare del tutto ironica se si considera che la Sardegna è una delle Regioni a più alto tasso di randagismo con oltre 20mila cani vaganti sul territorio e 2.859 ingressi nei cani sanitari (estratto del 2012). Il Comune si occuperebbe di catturare ed espropriare un cane di proprietà invece di attuare adeguate campagne dirette alla riduzione di quello che appare un vero e proprio dramma regionale>. Marisa Putzolu
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