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>Un coro di no al bullismo si leva dalla scuola media di Gonnosfanadiga dove ieri gli studenti hanno partecipato ad un incontro che invita alla riflessione su un problema in crescita. Il docente e giornalista Gigi Pittau ha parlato di diverse forme di bullismo, tra giovanissimi e persino tra adulti, soffermandosi in particolare sul cyber bullismo, quella forma di aggressione, violenza, offesa e persecuzione che viaggia sul mondo del web, soprattutto tramite i social. Un comportamento, quello dei bulli, condotto spesso senza la consapevolezza di fare del male e di incorrere in reati puniti dalla legge, come la diffamazione.

Presente nel banco dei relatori anche Adele Frau,presidente dell’associazione Angeli nel Cuore che sta facendo il giro di molte scuole per sensibilizzare i giovani sul tema del bullismo. Nel suo intervento ha invitato tutti a superare la paura trovando il coraggio di chiedere aiuto. “L’appoggio di un insegnante o di un familiare- ha ribadito pi volte- è infatti fondamentale per uscire da una situazione di sofferenza e di aggressione”. Tanti gli esempi illustrati ai giovani studenti per far capire quanto è facile diventare bulli o vittime di un branco così come a volte è sottile il passaggio da vittima a bullo quando si cerca, anche se in modo sbagliato, di difendersi dopo numerose ingiustizie subite.

Le storie toccanti presentate dal docente Pittau di chi ha subito in silenzio e di chi non ha retto di fronte alla vergogna degli insulti moltiplicati in via esponenziale dal web sono stati spunti per arrivare dritti al cuore della questione: dire basta al bullismo, rispettando chi ci sta a fianco. Da qui la proposta del docente di raccontare attraverso bigliettini anonimi il proprio pensiero sul bullismo e sull’amicizia in totale libertà. I pensieri di tutti gli studenti sono stati letti davanti al pubblico di ragazzi per condividere esperienze, emozioni e speranze.
Stefania Pusceddu© Riproduzione riservata