>Anni fa, il ponte che collega Serramanna alla chiesa campestre di Santa Maria veniva utilizzato prevalentemente durante il giorno, dagli agricoltori che dovevano raggiungere i loro terreni e dai residenti di una piccola manciata di case sparse. La notte, al buio, veniva percorso raramente. Solo nei giorni della festa, a settembre, era animato dall’allegro passaggio di automobili e pedoni e illuminato da lucine colorate che conducevano sino alla bella chiesetta. Da alcuni anni però, con l’arrivo della primavera, quel ponticello silenzioso è molto più trafficato. C’è chi si reca al chiosco bar e magari cena lì, circondato dalla tranquillità e dai suoni rilassanti della campagna. Un gruppo della parrocchia si riunisce abitualmente nel sagrato della chiesa e lì svolge attività religiose. Spesso vengono organizzate manifestazioni e fino a tarda ora persone di tutte le età si trattengono oltre il ponte. Molti vi si recano a piedi oppure in bicicletta e percorrerlo al buio diventa una pericolosa impresa. L’unica luce, quando c’è, è quella dei telefoni cellulari. I tempi sono cambiati e sarebbe quindi opportuno che località Santa Maria, allo scopo di rendere più sicuri gli spostamenti e prevenire gli spiacevoli incidenti che potrebbero accadere, venisse finalmente collegata al centro abitato da una fonte di illuminazione permanente. Francesca Murgia
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