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>Aumenta la spesa sociale, ma le famiglie in difficoltà sono sempre di più. A Sanluri, infatti, sono 60 i poveri in fila per un lavoretto utile al paese, in particolare per la pulizia delle strade, piazze e giardini.
Purtroppo solo 25 hanno la possibilità di essere inseriti in un programma che garantisce a ciascuno di loro un lavoro per 4 mesi, con turni di 8 unità, per prestazioni di circa 80 ore, da svolgersi per la pulizia delle strade, le aree verdi dei parchi, giardini, spazi circostanti le scuole e strutture comunali. È compito di una cooperativa sociale di coordinare le singole attività. C’è il progetto e ci sono i soldi: 70 mila euro di fondi, recuperati fra le pieghe del bilancio comunale.
«Se il governo centrale- spiega il sindaco Alberto Urpi - non avesse abolito i voucher lavoro, avremmo potuto occupare più persone. Come nel passato e come previsto nel progetto iniziale. Troveremo il modo di accontentare tutti gli altri cittadini che hanno chiesto aiuto. Naturalmente nei limiti del possibile. Il Comune non è una sportello lavoro». (s. r.)
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