more
>Anche l’amministrazione comunale di Pabillonis ha chiesto lo stato di calamità naturale a seguito del perdurare della siccità che ormai dura da alcuni mesi. La decisione è stata presa dalla giunta alla fine del mese di maggio, per venire incontro alle enormi difficoltà del settore agricolo. Allevatori e agricoltori sono disperati; le problematiche legate all’agricoltura,con spese di gestione ormai diventate insostenibili, a fronte degli introiti dei prodotti sottopagati, sia per l’allevamento( prezzo del latte e della lana), che per i coltivatori ( prezzo del grano), rendono ancor più drammatico il problema. Problematiche che sono state segnalate anche in municipio.

“Gli allevatori e gli agricoltori, nonché le organizzazioni di categoria, hanno manifestato all’amministrazione comunale il disagio e le difficoltà dovute ai danni arrecati dalla siccità, con aggravamento delle condizioni economiche delle aziende, già fortemente colpite da altri eventi dannosi, quali, ad esempio, gli incendi della scorsa estate”, spiega in sindaco Riccardo Sanna che ha inviato la richiesta delle stato di calamità, alla Presidenza della Regione Autonoma della Sardegna; all’Assessorato Regionale della Difesa all’Ambiente; all’Assessorato Regionale dell'Agricoltura e Riforma Agro Pastorale e alle Agenzie Laore e Argea. Ora gli allevatori e agricoltori sperano che la Regione Sardegna tenga conto della richiesta e del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il perdurare della siccità e la concessione degli aiuti economici, come prevede la normativa vigente per tutelare le aziende agro-alimentari danneggiate.
Dario Frau© Riproduzione riservata