Siddi, celebrazioni in commemorazione del canonico Agostino Sanna


di Simone Muscas Dal 24 al 27 aprile si svolgeranno le celebrazioni per commemorare il canonico Agostino Sanna, nativo di Gonnosnò e parroco di Siddi dal 1934 sino al 1966. Deceduto e sepolto a Siddi nel 1972, la sua figura viene oggi ricordata dalle tante persone che lo hanno conosciuto non soltanto per i trentadue anni trascorsi nella comunità, ma, soprattutto, per le sue grandi virtù, su tutte l’intraprendenza nell’attività parrocchiale e la grande generosità mostrata verso il prossimo. Tante le testimonianze che giungono oggi su don Agostino Sanna: c’è chi lo ricorda come un sacerdote con un profondo spirito di sacrificio, povertà, rinuncia e preghiera. Di lui - si racconta – colpiva, in particolar modo, il suo vivere in estrema povertà: teneva per sé solo lo stretto necessario, mentre tutto il resto lo elargiva ai poveri. Chi lo ha conosciuto, infine, lo rammenta come persona molto rispettosa, anche nei confronti di chi non era credente in Dio: aveva infatti una profonda considerazione verso tutti. Ebbene, in virtù dell’indelebile impronta lasciata nella comunità, nel 2017 (a quarantacinque anni dalla sua morte) venne chiesto al vescovo diocesano di poter traslare la sua salma dal cimitero comunale alla chiesa parrocchiale. Quella petizione, poi accordata dalla stessa diocesi di Ales-Terralba, verrà quindi compiuta durante la quattro giorni di celebrazioni a Siddi: le spoglie del canonico verranno traslate e tumulate in chiesa e, successivamente, l’amministrazione comunale gli conferirà la cittadinanza onoraria “post mortem” in virtù della sua premura verso la comunità mostrata in vita. Il programma delle attività prenderà avvio il prossimo mercoledì 24 aprile, alle 17,30 presso l’ex pastificio dove si terrà un’assemblea pubblica, durante la quale, verranno raccontate le testimonianze sulla vita di don Agostino Sanna. A proseguire, alle 18,30, vi sarà il conferimento della cittadinanza “post mortem”, terminata la quale, alle 19, si celebrerà l’inaugurazione e la visita della “casa Garau”, un edificio ristrutturato di recente dove il parroco ha abitato nei suo primi anni di sacerdozio nella comunità. Le celebrazioni proseguiranno giovedì 25 aprile: alle 17,30 si terrà il corteo funebre di traslazione delle spoglie mortali del sacerdote dal cimitero comunale alla chiesa parrocchiale; a seguire, alle 18, il canto dei vespri e, alle 21,30, la vegli eucaristica e sacerdotale. Venerdì 26 aprile sarà la volta della messa solenne nella chiesa parrocchiale presieduta dal vescovo della diocesi di Ales-Terralba, Roberto Carboni. L’ultima attività delle celebrazioni si svolgerà sabato 27 aprile, alle ore 18 nella chieda parrocchiale, con la preghiera del rosario e la santa messa di ringraziamento.

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