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>Salvaguardare, rendere vivibili e valorizzare le numerose zone verdi di San Gavino. È questo il progetto portato avanti dall’associazione “Qedora” presieduta da Daniela Inconis e che ha coinvolto un intero vicinato insieme ai bambini delle scuole del paese e alcuni amministratori comunali. I volontari hanno ripulito un’area verde in vico Oristano dove in origine c’era uno dei tanti orti della tradizione sangavinese.

«In ciò che rimane dell’orto di “Tziu Efisi», spiega Daniela Inconis, «vi sono ancora numerosi alberi da frutto, molti dei quali ormai inselvatichiti ma che il corso della natura ha salvato. L'obiettivo è di salvaguardare la biodiversità di varietà frutticole antiche, valorizzare una tradizione importante e quasi dimenticata, quella degli orti-frutteti. Tutto il vicinato si è mobilitato per la realizzazione e messa in opera di questo progetto pilota chiamato “S’Ortu de Tziviriu”». Così bambini, adulti e anziani hanno recuperato quest’area verde pubblica ormai dimenticata. Per prima cosa sono stati raccolti i rifiuti presenti nel vecchio orto: dalle bottiglie di plastica fino ad arrivare ai tanti sacchetti di spazzatura abbandonati. I rifiuti sono stati catalogati e individuati dal vicinato. C’è stato anche un laboratorio sulla raccolta differenziata dedicato ai bambini, realizzato da operatori professionali del settore di Iares s.r.l..

«Questo progetto», aggiunge Daniela Inconis, «è innovativo perché si parte dal recupero di un'area verde pubblico per realizzare una food-forest cittadina, che in Sardegna non esiste ancora. E' un esempio di buone pratiche di educazione civica, ambientale e alimentare. Pertanto con questo progetto si vuole realizzare uno spazio verde che sia una possibilità di condivisione e una responsabilità per l’intera comunità, ma che rappresenti anche la memoria storica, nonché un piacere e un momento di incontro in un ambiente naturale».
L'organizzazione delle attività del progetto è supportata dall’associazione Qedora che dal 2011 opera nel territorio sardo con progetti di sostenibilità ambientale, recupero della memoria storica, della cultura e tradizione di ciascun territorio. Qedora dal 2012 partecipa come action developer per la SERR (Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti) e quest’anno per l’ottava edizione ha deciso di partecipare con un’azione che coinvolga il vicinato di Tziviriu a San Gavino, nel progetto “S’Ortu de Tziviriu”.
Felicissimi l’assessore all’ambiente Nicola Ennas e il sindaco Carlo Tomasi che hanno messo a disposizione buste e sacchetti: «Ben venga il coinvolgimento della gente e di interi vicinati», rimarca il primo cittadino, «come nel caso di Ziviriu. Abbiamo anche un’altra pineta da ripulire».
Intanto l’associazione Qedora ha organizzato anche la proiezione di alcuni film “Home” e “Punto di non ritorno” sulle tematiche ambientali a cui ha fatto seguito un interessante dibattito.
Gian Luigi Pittau© Riproduzione riservata