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>Nel Medio Campidano ci sono tremila studenti suddivisi in 12 istituti superiori con una dispersione scolastica da record che tocca il 46 per cento e ora arriva un’altra tegola sul diritto alla pubblica istruzione. Ci sarà il taglio di ben 11 classi con più di 300 studenti che non avranno più un futuro e che non sapranno più dove andare a proseguire il proprio percorso di formazione.
L’ALLARME DELLA CGIL Lo denuncia con forza Gianni Spiga, segretario territoriale della Flc Cgil che ha il suo quartiere generale a San Gavino: «Il direttore dell’ufficio scolastico territoriale Luca Cancelliere - rimarca - con una e–mail inviata di recente spiega ai dirigenti scolastici che nel prossimo anno negli istituti superiori del Medio Campidano ci sarà un ulteriore taglio delle classi. In particolare una sarà eliminata al liceo di San Gavino, cinque classi (tra cui due serali) saranno tagliate all’istituto d’istruzione superiore di Sanluri che comprende anche l’alberghiero di Villamar, all’ex Ipsia di Guspini verranno meno cinque classi tra le quali due intermedie mentre all’istituto d’istruzione superiore di Guspini “Buonarotti” (comprende anche le industriali di Serramanna) sarà tagliata una classe quarta mista di geometri e tecnici industriali. Tutto questo in un territorio dove solo 1200 studenti su 3000 arrivano al diploma». Una fulmine a ciel sereno nel territorio più povero d’Italia in cui su una popolazione di circa 100mila abitanti il 50 per cento dei giovani è disoccupato e solo il 5 per cento dei ragazzi termina il periodo di studio all’Università.

APPELLO ALLE ISTITUZIONI I dati sono allarmanti e la scuola del Medio Campidano ha già subito diversi tagli come il dimensionamento e accorpamento delle scuole degli istituti comprensivi come quello di Villamar che è tra i più grandi ed estesi d’Italia con 17 comuni e 36 plessi. «Ora - denuncia Gianni Spiga - arriva il colpo di grazia per l’istruzione del Medio Campidano. Gli studenti con il taglio alle classi saranno costretti a dover cercare una nuova scuola fuori provincia per veder riconosciuto il loro diritto allo studio. Eppure nel nostro territorio i trasporti e i tempi di percorrenza sono da terzo mondo. In più le spese da sostenere degli spostamenti e il costo dei libri per le famiglie sono elevatissimi. Così andiamo incontro ad un futuro senza ritorno. Per questo motivo chiediamo un intervento degli organi competenti: Regione, sindaci e rappresentanti del ministero dell’istruzione per un mantenimento delle istituzioni scolastiche nel Medio Campidano. Nei tavoli tecnici con i sindacati questo non è emerso ed è stato detto che nessun taglio sarebbe stato fatto in questi anni».
Gian Luigi Pittau© Riproduzione riservata