"Un gesto che rappresenta simbolicamente il ruolo fondamentale di Maria nella nostra vita di credenti, con cui stiamo riconoscendo il nostro essere suoi figli" ha dichiarato il parroco Don Mattia Porcu, "questa festa è un evento chiave per l'identità di questo luogo, non si può parlare di Terralba senza parlare di Nostra Signora di Bonaria a Marceddì, la nostra storia si è costruita attorno a questo evento, voluto nell’agosto 1924 da un piccolo gruppo di pescatori".
Una celebrazione dal forte significato spirituale quindi, che sarà pure animata dai canti del Coro Res Nova diretto dal Maestro Dante Muscas, ma che fa parte comunque di un ricco programma di appuntamenti religiosi e civili che è stato appena elaborato nei suoi ultimi dettagli dal comune di Terralba e dalla parrocchia di Marceddì, in collaborazione con il Comitato del Centenario Nostra Signora di Bonaria di Marceddì e altri soggetti del territorio, con il sostegno della Regione autonoma della Sardegna Assessorato del Turismo e il Coordinamento organizzativo dell'Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo.
"Siamo molto emozionati per questo centenario, dopo aver vissuto l'incontro con il Papa il 26 Aprile per la benedizione della corona per N. S. di Bonaria, questo che ci attende sarà un momento ugualmente intenso e significativo per tutti noi" dice la presidente del comitato dei festeggiamenti Roberta Cicu, "soprattutto per noi componenti del comitato che stiamo lavorando al Centenario dal 2022".
Questi i prossimi appuntamenti: per il programma religioso venerdì 18 Agosto alle ore 18 S. Messa e pellegrinaggio a piedi per 13 km con il simulacro della Vergine da Terralba a Marceddì, scortata dai fedeli a piedi e dalla banda musicale Giuseppe Verdi.
Sabato 19 alle ore 19 Santa Messa presso la Chiesetta di Marceddì, subito dopo il simulacro sarà portato in processione per le vie della borgata. Mentre domenica 20 Agosto, dopo la celebrazione eucaristica delle 8,30, si compie verso le 10 uno dei momenti più emozionanti di tutta la festa religiosa, la tradizionale processione in mare, a cui seguirà la Messa solenne. La Santa viene posta su un peschereccio, adornato di bandierine, ed inizia la processione che l'accompagna sullo specchio d'acqua, seguita dai fedeli in barca. Da lunedì 21 a venerdì 25 tutti i giorni alle 18,30 il rosario e alle 19 la celebrazione della Messa, infine sabato 26 Agosto alle 18 Santa Messa a Marceddì a cui seguirà il rientro con processione a piedi di N. S. di Bonaria a Terralba.
Per il programma civile invece, dopo DJ in Laguna e Calici di Stelle, si prosegue venerdì 18 Agosto alle 23 con dj set di Gianluca Littera, alle 24 Dj di Paolo Noise da Radio 105 e all'una dj set FNDR. Sabato 19 agosto invece alle 20,30 sagra del pesce, alle 22,30 spettacolo dal vivo con Dress in black con spettacolo pirotecnico previsto alle ore 23, ed ancora domenica 20 alle 18 spettacolo per bambini, alle 22 spettacolo varietà con balli sardi, canzoni e intrattenimento. Venerdì 25 agosto alle 22 a Marceddi concerto dei Nottambuli, che raccontano 50 anni di storia del rock ed infine sabato 26 alle ore 23 in piazza Caduti sul lavoro a Terralba spettacolo Dance time machine anni 90 - 2000, con diversi dj e vocalist di fama nazionale.
La storia della devozione a Marceddì
Tutto ha avuto inizio il 24 agosto 1924 quando, su iniziativa di un gruppo di pescatori, venne istituita la festa della Madonna di Bonaria che portò 6 anni dopo alla edificazione della Chiesetta B.V. di Bonaria nel borgo di Marceddì con il contributo di tutti i terralbesi. Fu Battista Manca che offrì il terreno alla diocesi per la sua costruzione attraverso una raccolta fondi. È conservato un documento con il quale il questore della provincia di Cagliari, di cui allora faceva parte anche il Terralbese, autorizzava il signor Battista Manca a raccogliere dei fondi per costruire la chiesa, il documento risale al 13 Agosto del 1927. La costruzione della chiesa inizia nel 1927, è ultimata nel 1929 e benedetta solo il 17 agosto 1930 dal parroco Don Telesforo Onnis.
Prospettive turistiche e di crescita economica
La particolarità dei festeggiamenti del Centenario è legata a doppio filo al valore ambientale del territorio che la ospita e alla capacità della manifestazione di collegare la fede religiosa alla tradizione territoriale che la rende di fatto, per la trasversalità delle attività connesse, un momento di comunità molto sentito in grado di avvicinare un pubblico molto variegato per fascia di età e provenienza, realizzando un connubio tra rito religioso e rito civile. La manifestazione da anche l’opportunità per far conoscere la cultura sarda a 360°, dalla tradizione popolare attraverso gli aspetti linguistici, storici e sociologici; agli aspetti spirituali legati alle celebrazioni, con l’auspicio che diventi un volano per la crescita del territorio terralbese e limitrofo sul piano economico, sociale e culturale. La manifestazione che ogni anno accoglie nella settimana dei festeggiamenti migliaia di presenze tra devoti, turisti e residenti, rappresenta un’importante vetrina per il territorio che può mostrarsi a 360 gradi: le tradizioni e le eccellenze enogastronomiche, naturalistiche e marine, architettoniche fino a quelle immateriali legate alla spiritualità. Servizio fotografico di Sandro Renato Garau© Riproduzione riservata