La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha partecipato questa mattina a Cagliari alle celebrazioni per la Festa della Repubblica, svoltesi nella sede del Comando Marittimo Autonomo Ovest. Nel corso della cerimonia ha ricordato il significato storico del 2 giugno 1946, data in cui gli italiani furono chiamati a scegliere la forma dello Stato dopo la fine della dittatura e della Seconda guerra mondiale.

«Celebriamo una ricorrenza che appartiene alla memoria nazionale e che parla con forza al nostro presente», ha dichiarato la presidente, sottolineando come la Repubblica non sia una realtà scontata ma il risultato di una scelta compiuta dagli italiani in uno dei momenti più delicati della storia del Paese.
Nel suo intervento Todde ha richiamato anche l'importanza della prima partecipazione delle donne a una consultazione nazionale.
«La Repubblica nacque anche da quell’allargamento della cittadinanza, da una promessa di uguaglianza politica e civile che la Costituzione avrebbe poi trasformato in principio fondamentale», ha affermato.
La presidente si è soffermata inoltre sul rapporto tra cittadini, istituzioni e democrazia, ricordando che la partecipazione rappresenta uno degli elementi fondanti della vita repubblicana. «La legittimità delle istituzioni discende dalla volontà dei cittadini. È questo il cuore della nostra democrazia», ha dichiarato, evidenziando come la libertà debba sempre accompagnarsi alla responsabilità e all'impegno per il bene comune.
La cerimonia ha rappresentato anche un momento di ricordo e riconoscenza nei confronti dei caduti, delle vittime del terrorismo e dei cittadini insigniti delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Todde ha ricordato il valore dei riconoscimenti attribuiti a quanti si sono distinti nelle professioni, nella cultura, nelle istituzioni, nell’economia e nell’impegno sociale e civile.
A nome della Regione Sardegna, la presidente ha infine espresso gratitudine alle persone premiate e a chi ogni giorno opera al servizio della collettività. «La Repubblica vive attraverso le persone. Vive in chi serve la comunità con dedizione, in chi mette le proprie competenze a disposizione degli altri», ha affermato, concludendo il suo intervento con un richiamo al significato più profondo della ricorrenza: «La Repubblica è nata da una scelta di libertà. Il nostro compito è renderla, ogni giorno, una responsabilità viva».
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