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>Villacidro ha un centro sportivo con una grande piscina, una palestra, un centro fitness e un percorso dedicato alle neomamme, ma i lavori sono fermi da oltre 4 anni e tutte le strutture sono ancora chiuse ed oggi in uno stato di deterioramento. Ecco perché l’amministrazione comunale cerca di venire capo ad una intricata vicenda che ora è ferma nelle aule del tribunale perché la società Villacqua che ha sede in Piemonte e che avrebbe dovuto completare i lavori e gestire il centro sportivo ha presentato ricorso al Tar della Sardegna, chiedendo che il Comune di Villacidro versi la propria quota di compartecipazione ai lavori già svolti stimabili in un milione e mezzo di euro.
Sulla questione cerca di fare chiarezza il sindaco Marta Cabriolu: «Attendiamo la decisione del tribunale amministrativo regionale. Nel frattempo non siamo rimasti fermi, ma ci siamo già attivati per valutare diverse soluzioni che potrebbero permetterci di completare l’opera anche se non siamo in grado di definire i tempi di realizzazione. Per portare a termine i lavori previsti dal progetto iniziale occorre una cifra stimata di circa tre milioni di euro. La società vuole i soldi delle opere che sono state realizzate. Solo dopo il pronunciamento del Tar potremo decidere che strada intraprendere».

E in tempi di crisi non sarà certo facile trovare i soldi rimanenti al completamento dell’opera che si trova in campagna in località “Is Begas” e che sarebbe dovuta nascere con un investimento di 1 milione e 800mila euro di fondi regionali a cui si sarebbero dovuti aggiungere gli investimenti della società privata di 2 milioni e 900mila euro. Il Comune vuole ora evitare che tutte queste strutture rimangono una cattedrale nel deserto: «Abbiamo inserito il completamento dell’opera - sottolinea Marta Cabriolu - nel piano strategico comunale e si sta lavorando per inserirla nel piano territoriale con l’Unione dei Comuni del Linas (Villacidro, Gonnosfanadiga, Guspini e Arbus). Una volta risolto il contenzioso, confidiamo nell’avvento di qualche imprenditore privato serio che decida di subentrare a questa impresa».
Una soluzione è stata cercata anche dalla precedente amministrazione: «Nonostante i diversi tentativi di concertazione - rimarca Federico Sollai, vicesindaco uscente e attuale leader del gruppo “Uniti per Villacidro” - l’impresa non aveva le credenziali richieste dalle banche per proseguire l’investimento. Il Comune di Villacidro ad oggi non ha speso un euro, ma ha messo a disposizione l’area su cui sorge il centro. Auspichiamo che questa vicenda vada a una conclusione con il completamento dei lavori. Quell’opera non è una semplice piscina, ma si tratta di una struttura polifunzionale di servizi dell’acqua».
Gian Luigi Pittau© Riproduzione riservata