La delibera in sostanza è già in vigore e va a colpire tutte le attività aventi scopo di lucro come video promozionali, spot pubblicitari, cortometraggi, riprese per film. Dal pagamento della “Tassa sul panorama” come la chiamano in tanti sono esclusi, come ricorda l’assessore al patrimonio Carlo Vinci, chi accetta di far comparire nel prodotto finale il logo del comune o il nome di Arbus. Paga solo chi utilizza la straordinaria bellezza paesaggistica per fini commerciali, ricorda ancora l’assessore. I turisti, quindi, possono stare tranquilli, potranno continuare a scattare tutte le foto che vorranno, tramite telefonini o macchine fotografiche e fare riprese video in tutta libertà. Dal pagamento della tassa sono ovviamente escluse anche le riprese a carattere scientifico o sociale. Scivu e soprattutto Piscinas e le sue dune le località da anni più utilizzate. Numerosi i video realizzati: si va da quelli musicali, agli spot per case automobilistiche, a quelli ideati dai gestori di telefonia mobile, a lunghe sequenze di film, e per finire a quelli realizzati per case di alta moda non ultimo il back stage di qualche giorno fa per Armani junior.
Tassa di soggiorno. Dopo la tassa sul panorama l’amministrazione comunale pensa come numerosi altri comuni rivieraschi che l’hanno già applicata, a quella di soggiorno. Chi sceglie l’arburese dovrebbe pagare da 50 centesimi a un euro al giorno a seconda della struttura ricettiva che lo ospiterà. Gli incassi dovrebbero essere utilizzati per la pulizia delle spiagge, per il salvamento a mare, per alcune infrastrutture di primo livello come strade e accessi alle spiagge e per la partecipazione a importanti fiere internazionali. Questa la proposta dell’amministrazione comunale. L’enormità dei costi che comportano la gestione di un litorale così esteso, afferma l’assessore Carlo Vinci, ci obbliga a questa scelta se vogliamo impopolare ma necessaria se si vuole far crescere la qualità dei servizi offerti senza che vengano ancora una volta penalizzare i residenti. Il dibattito è aperto. Unanimemente contraria la parte politica che prima del nuovo balzello gradirebbe l’erogazione di servizi di maggior qualità nella salvaguardia anche di chi già da tempo ha prenotato nelle località della costa o anche nell’entroterra le proprie vacanze. Gli operatori presenti alla riunione organizzata dal comune appaiono divisi anche se qualcuno, è il caso di Franco Caddeo titolare di un lido a Torre dei Corsari, favorevole all’iniziativa propone addirittura di estenderla a tutti gli ospiti e non solo chi pernotta. Per esempio caricando un semplice euro in più nel servizio parcheggi. La stagione è alle porte, il dibattito aperto, gli sviluppi della proposta e i futuri scenari ancora incerti.
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