SETTORI DI ATTIVITÀ
Sono lavoratori che svolgono la propria attività soprattutto nell’ambito degli hotel e ristoranti, nelle attività sportive e in quelle di intrattenimento. Normalmente sono lavoratori che hanno contratti di apprendistato, stagionali, a tempo determinato. Quindi lavoratori che pur avendo un rapporto di lavoro dipendente, la durata dello stesso non risulta a tempo indeterminato.
IL SUD ITALIA
È soprattutto il Sud Italia ad essere caratterizzato da questa situazione del tutto precaria. Infatti, il record spetta alla Calabria (45%), seguita da Sicilia, Puglia e Campania (al 40%). Complessa è la situazione anche in Sardegna.
È indiscutibile quanto sia necessario intervenire per garantire un reddito che consenta comunque quanto necessario per poter svolgere una vita dignitosa.
L’aspetto rilevante e che fa sicuramente riflettere è che si tratta di lavoratori dipendenti che guadagnano meno di quanto previsto dal reddito di cittadinanza, la misura di contrasto alla povertà e per la quale è possibile fare richieste dal 6 marzo 2019.
Se consideriamo infatti che il reddito di cittadinanza consente di arrivare a 780 euro al mese, per un anno si raggiungono i 9.360 euro netti, che corrispondono a un importo lordo di poco superiore ai 10mila euro.
ULTERIORI DETTAGLI
Tra gli oltre 15 milioni di dipendenti del settore privato (escludendo operai agricoli e domestici) con almeno una giornata retribuita nell’anno 2017, vi sono 2,4 milioni con una retribuzione, inferiore ai 5mila euro annui e 1,85 milioni tra 5mila e 10mila. In totale quindi si tratta di 4,26 milioni di lavoratori. Di questi, sempre secondo l’osservatorio Inps, solo il 9% ha lavorato tutto l’anno, e il 44% meno di tre mesi.
È chiara la necessità di dover darsi da fare con misure che possano portare tutti a raggiungere condizioni lavorative decorose.
* Commercialista Revisore Contabile
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