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>Nel 2013 nasce la pagina Facebook di “Sanluri come eravamo”, una raccolta di fotografie e aneddoti riguardo la vita della comunità sarda in tempi antichi, focalizzata però sulla storia del paese di Sanluri.

L’idea nasce da Valeriano Margini con la collaborazione di Davide Abis, appassionati di tradizioni e storia locale. «Una piattaforma virtuale come quella di Facebook ci permette di condividere la storia del nostro paese con un più ampio bacino di persone comprendendo dunque anche i giovani che hanno modo di avvicinarsi così alla storia delle proprie radici in modo moderno e tecnologico, mondo oggi a loro molto vicino» queste le parole di Davide Abis, appassionato di fotografia e ricerca storica «L’intento della pagina è soprattutto quello di stimolare le persone ad una riflessione sulla realtà attraverso un confronto fra passato e presente».

La risposta da parte degli utenti del social network è sicuramente molto forte e attiva, si pensi a una fotografia ritraente una ciottola di uovo sbattuto con lo zucchero, il cosiddetto zabaione, antica ricetta conosciuta sotto il nome originale sardo di “S’arravigliou”, che conta di ben 22.000 “mi piace”, 27.602 condivisioni e 3.330 commenti, un record se si fa la proporzione con i soli abitanti di Sanluri i quali si aggirano attorno ai 9.000 cittadini.



Gli utenti Facebook inoltre giocano un ruolo attivo nella pagina, la quale viene aggiornata costantemente e quotidianamente, in quanto tutti possono collaborare inviando antiche fotografie e vecchi ritrovamenti, contribuendo così alla condivisione delle proprie memorie con altre persone, non necessariamente di origine isolana; seppur gran parte delle foto che compongono tale archivio virtuale proviene dall’archivio personale del collaboratore Davide Abis, vicino alla fotografia oltre che per passione anche per motivi lavorativi. “Sanluri come eravamo” diventa recentemente anche un brand con il commercio del Calendario 2018 interamente in lingua sarda e ricco di immagini.


Dai costumi tradizionali alle antiche ricette, da attimi di vita quotidiana all’urbanistica, passando per le feste del paese e il lavoro in campagna, questo spazio virtuale rappresenta una vera e propria finestra sul passato accessibile a tutti, un modo per pensare al presente non dimenticando il passato.
Fabiola Corona© Riproduzione riservata