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Di recente si sono tenuti a Cagliari i funerali della stimata prof.ssa Maria Giovanna Sanjust, che ha insegnato per tantissimi anni Letteratura italiana moderna e contemporanea nella Facoltà di Lettere. Nata a Cagliari 75 anni fa, è stata allieva di Giuseppe Petronio ed è divenuta in poco tempo una delle studiose più importanti e apprezzate dell’ateneo cagliaritano, fino a ricoprire il ruolo di professore ordinario. Minuta, riservata e gentile, si è dedicata con tutta se stessa all’università e alla ricerca, seguendo con grande passione e competenza le numerose generazioni di studenti che affollavano le sue lezioni, affascinati dalla rara capacità di presentare la cultura letteraria otto-novecentesca, raccontando con garbo e rigore scientifico la personalità e le opere degli autori più significativi del nostro tempo. Ha pubblicato diversi volumi e centinaia di articoli sulle più prestigiose riviste come «Italianistica», «Critica letteraria», «Studi sardi», «Otto/Novecento», occupandosi in particolare di poesia. Fra i suoi autori di riferimento Giovanni Pascoli, Giosuè Carducci e soprattutto Gabriele d’Annunzio, per il quale ha curato diversi epistolari. Nel 2013, per i 150 anni della nascita dello scrittore abruzzese, ha fatto parte del Comitato scientifico per le celebrazioni commemorative organizzate dal Vittoriale.

Curiosa e sempre attenta alle nuove prospettive della ricerca letteraria, la professoressa Sanjust è stata la prima studiosa italiana a sottoporre un prezioso manoscritto dannunziano agli strumenti sofisticati dei RIS, per analizzare le complesse fasi di elaborazione del testo e individuare con esattezza le parole rese illeggibili dalle numerose correzioni e cancellature. Negli anni, ha condotto interessanti ricerche anche su importanti aspetti della cultura sarda: sul canonico Giovanni Spano e sugli spettacoli teatrali tenuti in Sardegna nei primi decenni del Novecento. Da ricordare anche un curioso e raro volume, il Giuoco piacevole di Ascanio de’ Mori da Ceno, sulla letteratura del gioco e dell’intrattenimento. Oltre ai libri e alla letteratura, amava moltissimo anche gli animali e sino alla fine si è presa cura dei suoi numerosi gatti. Nella foto, scattata a Santa Maria il 7 settembre 2015, la professoressa Sanjust sorride durante la premiazione del Concorso letterario Serramanna si racconta di cui è stata Presidente di Giuria. A nome di tutti coloro che sono stati suoi allievi, e che ora sono divenuti anch’essi docenti, un saluto affettuoso e un vivo ringraziamento per il suo prezioso insegnamento ed esempio. Ci mancherà.
Maria Grazia Cossu
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