Una nuova farmacia e tante nuove attività commerciali in via Dante


Via Dante diventa la nuova strada commerciale del paese con tantissime aperture negli ultimi mesi mentre alcuni imprenditori hanno abbandonato viale Rinascita e via Roma, le due strade dello shopping sangavinese. Questo succede per gli affitti troppo alti ma anche per lo spostamento della stazione ferroviaria mentre nella zona stazione vecchia si aspetta da anni la riqualificazione dell’area. [caption id="attachment_35605" align="alignleft" width="300"] Davide Manca[/caption] NUOVA FARMACIA In via Dante, a due passi dalle poste, dal liceo e dalla chiesa di Santa Teresa, è stata aperta tre mesi fa la terza farmacia del paese su iniziativa di Cinzia Pinna, Cristina Pia e Christian Marongiu e in questa farmacia lavorano anche Francesca Casu e Maurizio Pusceddu: «Questa strada - spiega Christian Marongiu -  sta diventando un polo di attrazione anche per persone provenienti da altri paesi del circondario e San Gavino è di nuovo un punto di riferimento per il territorio”. Entusiasta anche la farmacista Cristina Pia: “In poco tempo sono state aperte nuove attività che si rivolgono ad una parte del paese prima dimenticata e con pochi servizi». [caption id="attachment_35607" align="alignleft" width="300"] Maurizio Pinna[/caption] I COMMERCIANTI  I piccoli imprenditori si mettono in gioco come Davide Manca, 21 anni, che ha aperto una rivendita di salumi, pane e alimentari: «Sono cresciuto nel negozio di mia madre e mi sono appassionato a questa lavoro. Ho aperto il 1 dicembre e l’attività sta andando bene». A fianco si trova il macellaio Maurizio Pinna, 33 anni: «Mi trovavo prima in via Roma dove l’affitto era molto più caro mentre qui pago meno. Faccio il macellaio da 20 anni: ora sta ai sangavinesi darci una mano: chi compra dagli imprenditori locali fa in modo che i soldi rimangono in paese». [caption id="attachment_35609" align="alignleft" width="300"] Simone Loi[/caption] Ha traslocato anche il pescivendolo Simone Loi: «Mi trovo in via Dante da un mese mentre prima avevo la rivendita in viale Rinascita ed ora i miei clienti sono anche aumentati. Faccio questo lavoro da una vita: ho seguito le orme di mio padre». VIA ROMA Nella strada storica del paese non mancano le attività commerciali, ma ci sono tante serrande abbassate e c’è chi resiste come Margherita Collu, che ha un negozio di abbigliamento: «Lavoro in questo settore da 20 anni, ma da quando la stazione ferroviaria è stata spostata non passa più nessuno se non i clienti fissi. Da troppo tempo si parla della riqualificazione della vecchia stazione: per ora sono state fatte tante promesse ma mancano i fatti concreti, non credo più a niente». Ma i piccoli imprenditori lottano contro la grande crisi come Fabrizio Marini e Giancarlo Pibiri, titolari di una gelateria e animatori delle tante iniziative del Natale: «L’unico problema di via Roma - spiega quest’ultimo - è che gli affitti sono troppo alti. Le attività che chiudono ci sono sia in via Roma che in via Dante: ci sono sempre più tasse e bastoni tra le ruote da parte dello Stato». È titolare di un’erboristeria Isabella Lisci: «Via Roma negli ultimi tempi è abbastanza “stabile” rispetto a periodi precedenti. Sono più preoccupata per viale Rinascita, che sta vivendo quello che via Roma ha già passato. In via Dante capisco chi è attratto dagli affitti più accessibili, via Roma in tal senso sta diventando veramente proibitiva. In più in alcuni punti ci sono ancora i marciapiedi da rifare». Gian Luigi Pittau

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