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>Nei locali del Polo Culturale di Sanluri, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del 19° anno accademico dell’Università della Terza Età, associazione consolidatasi nel tempo come punto di riferimento per l’aspetto culturale del paese. A tenere le redini dell’evento è stata la Presidentessa dell’Associazione, Vincenzangela Fenu, che nel suo discorso ha toccato i nodi fondamentali di quello che è il ruolo dell’Università della Terza Età all’interno della comunità, e più in generale di come la cultura debba veder riconosciuto il suo spazio in una società progredita: «Si possono individuare due fini principali a cui tende questa Associazione: il primo è quello di favorire l’aggregazione e l’incontro per coloro che, finito di lavorare, hanno ancora voglia di imparare con l’animo pieno di entusiasmo e di interesse, perché la cultura è anche partecipazione e non solo l’acquisire conoscenze in modo individuale, cultura è l’essere parte attiva del cambiamento; il secondo fine è certamente quello di favorire la diffusione della cultura, ricercare un rinnovamento costante per far fronte alla dinamicità che ci circonda».

Queste le parole della Presidentessa durante il suo discorso nel quale si è parlato anche della moltitudine di attività proposte e portate avanti: dalle attività sportive al ballo sardo, passando per le materie scientifiche come l’informatica e la medicina, oltre alle attività creative quali corsi di ricamo, cucito, ceramica e fotografia, sino ad arrivare all’ambito umanistico che abbraccia lezioni di storia e lingua sarda, letteratura e psicologia.

Particolare attenzione è stata data alle parole “generazioni a confronto”, presenti nello slogan che accompagna l’Associazione Culturale, e che danno modo di riflettere su come possa nascere una stretta collaborazione tra persone delle età più diverse per amore della cultura; è il caso dei corsi di informatica facenti parte dell’offerta formativa, tenuti da giovani studenti frequentanti l’Istituto Superiore Colli Vignarelli, con lo scopo di favorire l’apertura al confronto e al dialogo.

Ospite d’onore il Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari, la dottoressa Maria Del Zompo, che ha enfatizzato con le sue parole l’importanza della cultura e dello studio all’interno di un quadro che ha abbracciato la realtà della Sardegna in riferimento alla scuola a livello nazionale e non solo, sottolineando l’importanza di un’altra sfaccettatura della cultura che è quella dell’inclusione e dell’aggregazione. Presente anche l’assessore all’istruzione e allo sport, Carlo Murru, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, che ha voluto evidenziare nel suo discorso di augurio a un buon inizio di anno accademico come la cultura e l’istruzione non debbano mai avere colore politico. Ad accompagnare l’inaugurazione non sono mancati dei piacevoli intermezzi musicali sulle note del flauto traverso suonato da Simona Caneglias, mentre a fine serata i partecipanti sono stati accolti a prendere parte al buffet organizzato dai volontari membri dell’Associazione.
Fabiola Corona© Riproduzione riservata