more
>Valerio curridori, icona del triathlon, Ironman e numero uno in assoluto! Un'estate di trionfi in Europa e oltre oceano lo rendono unico, immenso e onorano Villacidro nel mondo. Un atleta che continua a far parlare di sé, pur essendo schivo, umile e riservato e poco incline all'esibizionismo e all'apparenza in un'epoca in cui, dilagano i social network, e troppi, per farsi notare e mostrarsi, pubblicano di tutto senza ritegno, in maniera ridicola, patetica e senza alcuna sostanza personale. Ironman 70.3 o mezzo ironman è la sua specialità da diversi anni: specialità che si articola nelle frazioni di 1900 mt di nuoto , 90 km di bici, 21,9 di corsa a piedi.

2 giugno, Samorin in Slovakia. Al termine di una giornata epica e incerta fino all'ultimo metro è diventato campione del mondo: 1' 13" il distacco del secondo classificato. «Non ho vinto perché sono stato il più forte», afferma Valerio Curridori, «ma solo perché più degli altri sono riuscito a stare in piedi e non crollare con la testa, a reggere la sofferenza quando sono arrivati i crampi, a trascinarmi passo dopo passo verso il traguardo. La felicità che ti regala il titolo mondiale è unica, cosmica e inimmaginabile».

23 Luglio San Pietroburgo: 1° di categoria e 21° assoluto nella classifica generale. «Giornata indimenticabile e che soddisfazione il 21° posto! Teatro dell'intera manifestazione il lago Razliv (rifugio di Lenin durante la rivoluzione del 1917) dalle caratteristiche acque rossastre, ad una trentina di km a nord dalla città.Foreste di betulle e abeti e ampie radure. Un'atmosfera sommessa e silenziosa che solo immensi spazi sanno trasmettere. Tracciato in bici pressoché piatto, su lunghi rettilinei battuti da un freddo e piacevole vento e corsa nei suggestivi sentieri sulle sponde del lago», commenta Valerio Currdori: 5h 06' il suo tempo.« Il 2° classificato», aggiunge, «ad oltre mezz'ora! Un tempo da favola. Raccolgo i frutti di un costante, intenso e rigoroso lavoro che svolgo ormai, senza pause da anni -che non ammette distrazioni nè superficialità nè improvvisazioni quando, si gareggia a certi livelli e soprattutto per vincere. Questo mi porta ad esigere da me stesso, in ogni gara il massimo. San Pietroburgo la Venezia russa,è all'altezza della sua fama e dei suoi trascorsi storici. Immensa, monumentale, abbagliante e possente; toccare con mano il suo straordinario passato è qualcosa che i libri di storia e i racconti non possono minimamente trasmettere».

29 luglio Praga. Primo e senza alcuna storia. Direttamente da San Pietroburgo, Valerio Curridori vola a Praga dove sei giorni dopo si svolge il Challenge. Consapevolezza delle proprie capacità, spavalderia o follia ? «L'ironman è una sfida continua, un’elettrizzante scoperta che puoi superare quelli che credevi fossero i tuoi limiti,oltre i quali non potessi andare, che puoi tirar fuori da te stesso potenzialità sconosciute. Sfidare i limiti e spostare sempre più lontano lo sguardo è il mio principale obiettivo, come per un atleta di salto in alto superare l'asticella anche di un solo centimetro : potenziamento fisico e mentale, forza di volontà,entusiasmo e serietà allenamenti quotidiani che si protraggono per ore oltre il lavoro e altri doveri e la predisposizione per gli sport di endurance, sono alla base di tutto», sottolinea Valerio Curridori, l’ironman di Villacidro. Per un giorno Il triathlon entra nel cuore di Praga: nuoto nella Moldava, bici lungo l'arteria autostradale che conduce a Budapest e corsa tra i più famosi monumenti della città e migliaia di turisti festosi. 5h 08' è il tempo di Valerio che precisa: « Un'altra grande sfida vinta, che accresce oltre ogni immaginazione la mia autostima .Un altro viaggio concluso e ogni viaggio è una storia a sè ricca di episodi , persone, fatiche, attese, a volte, imprevisti curiosi che vorresti non accadessero».
27 Agosto. Lake Tahoe California: 1° e 7°assoluto. «Stento ancora a crederci», riferisce Valerio Currdori, «perché sono arrivato in California scarico, demotivato, assente e letteralmente ko per i voli cancellati e i ritardi, per non aver dormito tre giorni, per il fuso orario di nove ore e per i 350 km percorsi in auto dall'aeroporto di San Francisco a Lake Tahoe South. Una conseguente settimana senza un minimo di allenamento come sono solito fare prima della gara e l'incredibile rinascita la domenica!».
Il lago posto a 1.680 mt sul livello del mare, circondato dalle montagne ancora innevate è famoso per le sue acque trasparenti e per le spiagge bianche. Si parte alle 7 subito dopo il sorgere del sole e si resta ammutoliti di fronte a tanta bellezza. Non sono da meno i 90 km in bici sulla US 90 verso nord: scenari mozzafiato , foreste sconfinate e insenature incantevoli lungo l'immenso lago. Corsa su sterrato all' interno del parco Sugar Pine Mauntaine tra sequioe e abeti giganteschi, scoiattoli e altri animali che scorrazzano indifferenti. Una gara molto impegnativa: 1000 mt in bici e 350 mt nella corsa, di dislivello. «Non avrei scommesso un centesimo sulla vittoria nè sul 7° posto nella generale. Due Campionati del mondo e trionfi ovunque: Alpe D'huez, Germania, Austria, Svizzera, Norvegia, Islanda, Polonia , Russia, Croazia, Emirati Arabi, Malesia, Panama, Hawaii, Thailandia, Taiwan, Nuova Zelanda, Uruguay per citarne qualcuno!».
A 65 anni non senti il bisogno di rilassarti e goderti un po’ la vita normale? «La normalità», osserva Valerio Curridori, «è una condizione che offre conforto e sicurezza, ma non genera nulla di vivo e di forte e a lungo andare ci si adagia nel vivere il quotidiano senza slancio e progetti, come fa gran parte delle persone e poi ci si spegne. Le emozioni non cadono dal cielo o stando comodamente seduti sul divano a bere con gli amici o a seguire la partita di calcio, bisogna cercarsele e avere il coraggio di percorrere, spesso in solitudine, strade a volte difficili e poco trafficate. Mi ci è voluto del tempo , ma alla fine ho pienamente assorbito la dimensione della fatica e del dolore che comporta l'essere un ironman, come essenza e binario fondamentale della mia esistenza. Tutto ciò mi aiuta a sopportare meglio la vita e ad essere felice dentro e in pace con me stesso»
Gian Paolo Marcialis© Riproduzione riservata