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Istituita ventuno anni fa, la compagnia barracellare di Villacidro fino al 30 settembre scorso era comandata da Antonello Cadoni, che si è dimesso per fine mandato. In attesa che il consiglio comunale nomini un nuovo capitano, a dirigere le guardie rurali villacidresi è il barracello più anziano Paolo Aru. Abbiamo intervistato Antonello Cadoni, componente della compagnia sin dalla sua istituzione e capitano per nove anni.

Da quanto tempo opera la compagnia barracellare?
È stata istituita nel 1996, 21 anni fa.
Per quanto tempo è stato alla sua guida?
L’ho comandata dal 2008 al settembre 2017.
Su quanti uomini poteva contare?
Attualmente la compagnia è sotto organico. Sono trenta barracelli, ma ne sono previsti quarantanove per vigilare una superficie di circa 180 kmq.
Da volontari si riesce ad espletare il ruolo di polizia rurale?
Anche se non è giustissimo chiamarci volontari, in quanto i membri della Compagnia si devono “validamente obbligare” cosi come prescritto dalla L. R. 25/1988, riusciamo a garantire una presenza giornaliera al fine di garantire i turni di servizio settimanali compresi anche i festivi, sia diurni che notturni senza interruzione, ad eccezione di qualche sporadico caso in cui i membri della squadra possono essere impossibilitati a svolgere il servizio comandato.
Quali gli obiettivi raggiunti?
Durante il mio mandato nonostante le varie difficoltà incontrate posso comunque essere soddisfatto del lavoro svolto, certo non si è riusciti a raggiungere il 100% degli obiettivi che mi sono imposto, ma grazie al lavoro svolto siamo riusciti ad inserirci nel mondo rurale e dell’allevamento e i furti nelle campagne sono diminuiti di circa il 35%.
Cosa chiedete a sindaci e Regione?
Alle istituzioni sia comunali sia regionali chiediamo più attenzione alle problematiche della nostra categoria, anche perché siamo e potremmo essere una risorsa da non sottovalutare vista la nostra conoscenza del territorio e le nostre competenze maturate nel mondo agropastorale. Basti pensare che in tutta l’isola siamo una forza composta da circa 5.600 barracelli. Cosa chiediamo? Ai Comuni chiediamo una mano economica più presente visto che d'altronde siamo un’istituzione che opera a livello comunale e comunque facciamo parte delle Polizie Locali, quindi a maggior ragione dovrebbero destinare più risorse. Alla Regione chiediamo, in considerazione del fatto che comunque siamo Agenti di Pubblica Sicurezza, una legge nuova che riscriva in modo più chiaro le competenze che ci riguardano, che disciplinino in modo chiaro le divise da utilizzarsi, una cosa importante sarebbe la destinazione alle compagnie di maggiori fondi affinché possano operare in totale autonomia e con maggior incidenza. Inoltre non sarebbe male se le istituzioni ci dessero maggiore importanza viste anche le varie collaborazioni da noi svolte con le autorità locali.

Alcuni Comuni non hanno voluto la compagnia barracellare, che cosa ne pensa?
È una domanda che più volte mi sono posto, ma è difficile trovare una risposta, credo dipenda prevalentemente da una decisione politica, secondo me stanno rinunciando a una risorsa non indifferente visto quanto possono dare in termini di servizio alla comunità anche perché nessun’altra istituzione può garantire e svolgere le funzioni proprie delle compagnie barracellari, visto che le stesse sono costituite da persone provenienti dalla stessa comunità in qui vengono istituite, gli stessi sono generalmente persone che conoscono i territorio visto che ci dimorano nella quotidianità;
La popolazione come valuta la vostra opera?
La nostra cittadina ci vede come un corpo di polizia rurale che è sempre pronto per qualsiasi evento sia nelle campagne sia nel centro abitato, e sempre più spesso i cittadini (soprattutto coloro che non sanno a chi riferirsi) si rivolgono a noi anche per le cose più banali (esempio: strada senza illuminazioneo o un palo dell’illuminazione da mettere in sicurezza), tali segnalazioni vengono da noi poi girate a chi di competenza, questo e per evidenziare quanto comunque veniamo presi in considerazione dai nostri concittadini;
Quale rapporto avete con le forze dell’ordine?
I rapporti con le Forze dell’Ordine operanti nel nostro territorio sono ottimi e improntati sulla collaborazione, infatti spesso veniamo coinvolti in tantissime occasioni, spesso collaboriamo in ausilio di Ordine Pubblico durante le varie manifestazioni religiose che sportive;
Se ci fosse un coordinamento regionale di Polizia Rurale porterebbe dei vantaggi al vostro servizio?
Parlare di coordinamento Regionale vuol dire che ci sarebbero molte novità per le Compagnie e questo non potrebbe altro che rafforzare l’ipotesi di un corpo Regionale a vantaggio sia delle Compagnie che delle realtà locali in qui queste operano;
Con quali risorse operate nell’attività dell’antincendio?
Per quanto riguarda la campagna antincendio questo è il secondo anno che non facciamo lotta attiva, ma ci limitiamo a garantire un servizio di Vigilanza delle zone a rischio, nonostante alcuni di noi hanno i D.P.I. e l’abilitazione all’intervento sugli incendi, ci siamo astenuti dal firmare il protocollo d’intesa con la Regione in quanto non abbiamo a disposizione mezzi idonei per la lotta attiva. Allo stato attuale la Compagnia da me diretta ha in dotazione numero due autovetture di sua esclusiva proprietà che sono sprovviste di modulo blitz per l’intervento diretto sull’incendio, con queste garantiamo il servizio di ricognizione e vigilanza del territorio per circa 12 ore giornaliere con reperibilità h24, il Comune in cambio ci riconosce un piccolo contributo che contempla il rimborso delle spese sostenute nell’arco dell’anno per il controllo dell’intero territorio Comunale.
Franco Zurru© Riproduzione riservata