Villacidro è la capitale sarda degli agrumi


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>Cinquecento ettari di agrumi, quattrocento occupati nel settore e più di 120mila quintali di prodotto fanno di Villacidro una delle capitali sardi delle arance. Un prodotto di qualità dal gusto inconfondibile che trova il suo habitat ideale nella valle del Rio Leni, dove si trovano anche ciliegie, pesche, albicocche e susine. Così tramontato il mito dell’industria, i villacidresi riscoprono sempre di più l’agricoltura che non hanno mai abbandonato perché anche tanti piccoli hobbisti hanno in campagna qualche albero da frutto.

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I numeri sono importanti come ricorda l’agronomo Giuseppe Ecca, presidente dell’associazione agricoltori villacidresi: «Abbiamo circa 170 soci, la maggior parte dei quali sono villacidresi. Da questo settore ricavano reddito sia i professionisti che gli hobbisti. La nostra realtà è nata nel lontano 1970 e ogni anno conferiamo nella grande distribuzione organizzata e nel mercato di Sestu dai 60 agli 80mila quintali di frutta, di questa produzione il 70 per cento è costituita da agrumi ed in particolare le arance (navelline, Washington, tarocco, lanelate), clementine, mandarini».

Il prodotto è di grande qualità e le arance di Villacidro vanno a ruba e l’annata di quest’anno è stata ed è molto buona: «Il mercato c’è e come associazione - aggiunge Giuseppe Ecca - riusciamo a spuntare anche prezzi più alti rispetto a quelli del mercato. In tempi di crisi bisogna valorizzare l’agricoltura: oggi ci sono tanti strumenti finanziari a favore dell’ingresso dei giovani nel settore. Vendiamo circa il 60 per cento della produzione locale per un giro d’affari di 4-5 milioni di euro all’anno. A Villacidro le arance non arrivano però nelle mense degli scolari mentre succede in altri paesi vicini».

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Tanti i produttori di agrumi come Efisio Sedda: «Oggi il mercato è difficile - rimarca - per le calamità naturali e la crisi. Il lavoro in campagna mi appassiona: ci vuole tempo e fatica, purtroppo la grande distribuzione impone il prezzo». Le potenzialità sono enormi come ricorda Ettore Crobu, presidente degli agronomi e dei forestali della provincia di Cagliari: «Il settore è importante e sia il clima che i terreni di Villacidro permettono di avere una produzione di grande qualità che usa pochissimi concimi. La politica sarda dovrebbe valorizzare di più sia il lavoro che la biodiversità del settore».

La sindaca Marta Cabriolu crede in questa importante risorsa: «Va valorizzata, sostenuta e incentivata. Inoltre per la prima volta abbiamo programmato la sagra degli agrumi che diventerà un appuntamento annuale attraverso cui realizzare gli obiettivi di promozione e sviluppo del territorio, sostegno ai produttori locali per favorire il confronto tra le istituzioni, il mondo produttivo e quello dei consumatori».

Gian Luigi Pittau

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