Un progetto PCTO innovativo per la scuola sarda
di Valerio Carta
Per la prima volta in Sardegna, studenti del Liceo Classico e Linguistico “E. Piga” di Villacidro hanno assunto il ruolo di docenti conversatori di inglese per gli alunni della scuola secondaria dell’Istituto Comprensivo “A. Loru–Dessì”, nell’ambito del progetto PCTO “Dall’altra parte della cattedra”, promosso da Trinity College London.
Il progetto, conclusosi il 27 giugno scorso con una cerimonia ufficiale nella sede centrale dell’istituto comprensivo, ha coinvolto numerosi studenti della scuola media che hanno conseguito la Certificazione Linguistica Trinity dopo aver sostenuto l’esame nell’Istituto Shenker di Cagliari.
A consegnare gli attestati sono stati proprio i giovani liceali che, dopo aver frequentato un corso di formazione erogato dallo stesso Trinity College, hanno contribuito a rafforzare l’apprendimento linguistico dei più piccoli attraverso un ciclo di lezioni di conversazione in inglese.
L’iniziativa è stata salutata con entusiasmo dalla dirigente dell’Istituto Comprensivo “A. Loru-Dessì” Marinella Giorri, che, anche a nome della dirigente del Liceo “E. Piga”, Mariella Vacca, impossibilitata a partecipare all’evento, ha evidenziato il valore innovativo e formativo dell’esperienza: «La collaborazione tra i due istituti dimostra che la scuola può essere un luogo di vera innovazione, in cui può accendersi la passione e possono costruirsi competenze autentiche».
Soddisfazione anche da parte di Giovanni Nieddu, referente del progetto per la scuola media, che, rappresentando Stefania Piludu, ideatrice del progetto nel liceo “E. Piga”, ha sottolineato l’efficacia del metodo: «Il progetto ha reso gli studenti del liceo capaci di ispirare, motivare e coinvolgere attivamente i giovani interlocutori della scuola secondaria».
Significativo l’intervento del sindaco di Villacidro, Federico Sollai, che ha definito il progetto: «un esempio concreto di valorizzazione del territorio attraverso l’educazione linguistica. Questo progetto sperimenta con successo modelli educativi innovativi, valorizza il territorio e rafforza la collaborazione tra scuole, docenti e studenti».
Dal punto di vista metodologico, il progetto ha ricevuto pieno apprezzamento anche da parte di Emiliano Valtulini, direttore di Trinity College London -Italia, che ha affermato: «Il progetto incarna l’essenza del metodo Trinity: studenti protagonisti, apprendimento autentico e competenze che si mettono alla prova nella realtà».
La formatrice Trinity Georgina Westover, che ha seguito da vicino il percorso, ha voluto riconoscere il valore umano e professionale dimostrato dai partecipanti: «I ragazzi coinvolti hanno dimostrato di possedere non solo competenza linguistica, ma anche maturità e spirito di iniziativa. È stato un piacere accompagnarli nel percorso formativo e vederli crescere nel ruolo di docenti conversatori».
Anche Luca Piredda, dell’Istituto Shenker di Cagliari, ha sottolineato l’efficacia del lavoro svolto: «L’evidente preparazione degli alunni della scuola secondaria è anche frutto dell’attività svolta dagli studenti liceali, efficacemente supportati da un valido coordinamento didattico e organizzativo».
A dare voce agli studenti coinvolti è stato Angelo Vinci, alunno della scuola secondaria, che ha dichiarato: «Gli studenti del liceo ci hanno aiutato a preparare l’esame Trinity. Lavorare con loro è stato diverso, ma molto interessante e divertente. Vederli come esempio ci ha motivato ancora di più a impegnarci e a fare del nostro meglio durante le lezioni».
Un punto di vista condiviso anche dagli studenti del Liceo “E. Piga”, Maria Benedetta Pittau ed Enea Floris, che hanno raccontato così l’esperienza: «Essere dall’altra parte della cattedra ci ha permesso di scoprire quanto sia impegnativo, ma anche gratificante, aiutare altri studenti ad apprendere. Abbiamo imparato a collaborare, ad ascoltare e a metterci in gioco in prima persona».
Il progetto si afferma così come una buona pratica replicabile, capace di coniugare innovazione didattica, responsabilizzazione degli studenti e crescita collettiva dell’intera comunità scolastica.
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