A Villamar è stato attivato di recente un corso di pittura rivolto agli appassionati di arte di ogni età. A dirigerlo è Paolo Caggiari, 69 anni, pensionato di Gesturi che, sin da piccolo, ha coltivato la passione per la pittura che nel tempo si è trasformata in un’attività lavorativa collaterale a quella sua principale che è stata quella di impiegato comunale. «Sono stato coinvolto in questo progetto da alcuni miei amici di Villamar -Spiega Caggiari – Al momento partecipano all’iniziativa circa una decina di allievi con i quali ci incontriamo per le lezioni ogni sabato pomeriggio nella sede dell’associazione locale “Inghiros”». Non si tratta però di una prima volta nella direzione di un corso: «In passato ne ho diretto altri, ma mai prima d’ora a Villamar. È un piacere avere la possibilità di potermi mettere in gioco quando ci sono persone, com’è questo caso appunto, che mettono in campo la passione e hanno voglia di migliorare il proprio stile di pittura».
Al di là della storia artistica decennale e dello stile personale di pittura, a Caggiari è stata da tempo affibbiata l’etichetta di artista “degli scorci” proprio perché i soggetti dei suoi dipinti sono soprattutto spaccati di centri abitati. Una caratteristica, la sua, non certo comune e per questo motivo spesso apprezzata dai più: «Mi sono appassionato a riprendere gli scorci nel corso delle tante estemporanee a cui ho partecipato nel corso della mia vita; tanti di questi si trovano in Marmilla. Il segreto del perfezionamento di questo filone artistico è quello di preferire la realizzazione dal vivo anziché quella prodotta da una fotografia: oltre a ciò è importante esercitarsi nell’immaginare dei confini a quella che sarà l’immagine finale riprodotta».
I suoi dipinti, per voce di chi li conosce e li apprezza, hanno diverse peculiarità: «Si intravede un fermo immagine che col tempo assume una sua valenza storica visto che spesso i nostri paesi, mutando rapidamente con la “modernità”, perdono quella bellezza che li caratterizza da tanto tempo». Ma la singolarità di queste opere ha anche una valenza più “artistica”: «Attraverso un dipinto di uno scorcio si riescono a mettere in evidenza dei dettagli che con un’immagine fotografica è meno frequente intravedere».
E sono proprio questi gli aspetti che hanno incuriosito il gruppo di artisti locali al punto da chiedere al maestro Caggiari di organizzare un corso che potenziasse la loro tecnica: «Durante gli incontri mi limito a dare suggerimenti per permettere a chi dipinge di migliorarsi soprattutto nell’osservazione e nell’indirizzamento in alcuni piccoli dettagli: perfezionare l’arte della pittura si può, ma il ruolo di un maestro, al di là dei consigli, deve in primis preservare l’impronta artistica di ciascun allievo non snaturandone le abilità».
Non manca un auspicio per il futuro: «Spero che questo gruppo possa andare avanti con lo spirito che sinora lo ha contraddistinto - conclude Caggiari - La porta sarà sempre aperta a chiunque, dai più piccoli sino agli adulti, voglia unirsi a questo bel progetto».
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