Si è svolta, nella piazza Costituzione di Villanovaforru, la decima edizione della rassegna regionale “Don Pirició”, organizzata dal gruppo spontaneo autonominatosi simpaticamente “la confraternita don Piriciò” in collaborazione con il Comune, la Pro loco e l’associazione S’Enau. L’evento enogastronomico, come ogni anno, ha ruotato attorno alla celebrazione del prodotto omonimo, su piriciò appunto, un vino quasi dimenticato che in passato è stato considerato come simbolo di povertà per via del fatto che a consumarlo erano soprattutto le classi sociali più povere. La bevanda è infatti ricavata dagli scarti delle vinacce, dal mosto e soprattutto da una buona dose di acqua che può arrivare in alcuni casi sino al cinquanta per cento della soluzione. L’evento celebrativo dello scorso novembre, nonostante la pioggerellina intermittente, ha comunque richiamato un buon numero di visitatori i quali hanno potuto degustare i vini piriciò di oltre trenta produttori che si sono sfidati in una gara. A ogni vino presente è stato assegnato un numero al quale è stato oscurato il nome del produttore. I visitatori, che rappresentavano quindi la giuria popolare, hanno decretato il vino come meritevole del primo posto. La giuria tecnica, composta invece da esperti del settore, ha invece premiato il vino migliore. La giuria tecnica ha premiato Antonio Pusceddu, mentre quella popolare Efisio Mandis entrambi di Villanovaforru che, oltre che essere compaesani, sono anche cognati. Non è mancata la soddisfazione degli organizzatori che, oltre ai vini, hanno offerto gratuitamente al pubblico anche prodotti gastronomici: «Il divertimento e le risate, il vero sale dell’evento, si sono rinnovate come ogni anno. - ha commentato Alberto Pilloni, dopo la buona riuscita dell’evento - Ci auguriamo che la manifestazione, retta soprattutto dall’amicizia e dalla passione che legano tutti i componenti del gruppo della confraternita, possa proseguire con successo per tanti anni ancora».
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