>Il 7 e l’8 maggio, in occasione di Monumenti Aperti, Gonnosfanadiga, situato ai piedi del Monte Linas, si ritaglia un ruolo importante nel settore turistico mettendo a disposizione dei visitatori monumenti unici in Sardegna. La Scalinata (292 scalini), costruita nel dopoguerra per volere della cittadinanza, consente al visitatore di raggiungere uno dei più entusiasmanti belvedere della nostra isola. La Tomba dei giganti risalente al 1400 A.C., unica nel suo genere, in località San Cosimo, è la prova come Gonnosfanadiga abbia radici antichissime. Il tempio a Megaron del periodo nuragico è una struttura megalitica situata ad appena 2 minuti dal paese in un contesto in cui si evincono delle enormi potenzialità di sviluppo turistico archeologico. Tre monumenti giusto per incuriosire il visitatore invitandolo a venire tra le montagne più vecchie d’Europa, dove la comunità non è ancora stata investita dallo sviluppo turistico, ma che coglie l’occasione grazie a questo importante evento di aprire i propri monumenti a chi non conosce ancora quanto di buono offre Gonnosfanadiga. «La volontà e la speranza dell’amministrazione - afferma la giovane consigliera comunale Amelia Pili, con delega alla cultura, «è di valorizzare il proprio patrimonio culturale e, anche attraverso questa importante manifestazione, dare la possibilità ai visitatori di conoscere le ricchezze dei gonnesi e, offrire al paese un’importante possibilità di crescita». A fare da Cicerone alla manifestazione gli studenti, le associazioni e alcuni appassionati di buona volontà. Si spera che in avvenire possano essere inseriti in Monumenti Aperti, anche i maestosi e secolari ulivi che hanno reso famosa la cittadina. Francesco Zurru
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