Aeroitalia, lista d’attesa e carta d’imbarco ritirata
Il caso di Fiumicino raccontato da Diego Palma direttore responsabile de La Voce della Scuola e tutele
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Leggi di piùPer il IV novembre Dario Frau e Paola Cossu allestiscono una mostra documentale sugli undici soldati di Pabillonis scomparsi nella seconda guerra mondiale
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Leggi di piùLa manifestazione, organizzata dagli “Amici di Tremu”, nacque nel 2024 in occasione dell'inaugurazione dell'area camper del paese
Una giornata di festa, fra ricordi, amicizia e passione per i camper, per rendere omaggio a Davide Serra, conosciuto da tutti come Tramontana. Lo scorso 11 ottobre, presso la sede del museo di Sa Corona Arrubia, si è svolta la terza edizione del “Camper day”, l'iniziativa nata per ricordare l'amico scomparso e mantenere vivo il suo ricordo attraverso una delle passioni che lo accompagnavano. All'appuntamento hanno partecipato circa trenta camper, arrivati da diverse parti della Sardegna, per un totale di oltre centotrenta persone che hanno condiviso una giornata all'insegna della convivialità. A organizzare l'evento è stato il gruppo spontaneo “Gli amici di Tremu”, come Davide veniva chiamato confidenzialmente dalle persone a lui più vicine.La manifestazione, giunta alla terza edizione, nacque nel 2024 in occasione dell'inaugurazione dell'area camper di Villanovaforru, intitolata proprio a Tramontana. Da allora gli amici hanno voluto dare continuità all'iniziativa, trasformandola in un appuntamento annuale.A scandire la mattinata è stato un lungo corteo di camper che ha attraversato i centri abitati di Lunamatrona e Villanovaforru. Una carovana che ha richiamato l'attenzione lungo le strade dei due paesi, prima del ritrovo presso il museo di Sa corona arrubia, dove i partecipanti hanno condiviso un aperitivo.A seguire il pranzo, che ha riunito le famiglie attorno alla stessa tavola, e un pomeriggio trascorso fra musica e momenti ricreativi. Un'occasione per ritrovarsi, ricordare Davide e trascorrere qualche ora insieme, nello spirito che ha accompagnato l'iniziativa fin dalla sua nascita.«Una giornata in allegria per ricordare una persona che dell'allegria e della condivisione faceva il suo motto», raccontano gli organizzatori del gruppo “Gli amici di Tremu”. «Vorremmo continuare anche negli anni a venire a riproporre questo evento in onore di un amico».Un desiderio che, dopo tre edizioni, conferma la volontà di mantenere vivo il ricordo di Tramontana. E proprio attraverso la passione per i camper, che tante persone hanno condiviso con lui, gli amici continuano a ritrovarsi ogni anno nel suo nome. ...
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Leggi di piùFino al 1° novembre l’Accademia d’Arte di Cagliari e Camena Edizioni partecipano al principale evento del mondo del fumetto e tanto altro
Leggi di piùProsegue alla Fondazione di Sardegna il ciclo di incontri su “Cagliari e la Sardegna tra Ottocento e Novecento”. Appuntamento mercoledì 4 novembre alle 17
Leggi di piùProtagonisti Pietro Nonnis al flauto e Giulia Bigioni al flauto, con un programma che accosta Ottocento e contemporaneità. Appuntamento domenica alle 19
Leggi di piùTzia Maria Puntaeoru è un'antica leggenda sarda che da secoli si racconta ai bambini la notte che precede la festa di Ognissanti
Organizzata dall’Associazione Il Mercatino dei Sogni, con il patrocino del Comune, venerdì 30 novembre, con un giorno di anticipo rispetto alla tradizione, nella piazza don Michele Pinna “Tzia Maria punteoru”, tra un dolcetto e l’altro ha raccontato a grandi e piccini la sua storia antica storia.«Un’antica leggenda, tra sacro e profano che si celebra in Sardegna da secoli, mentre in altre parti, quella sera si festeggia Halloween» dichiara Giovanna Tomasi, presidente dell’Associazione Il Mercatino dei Sogni.«Tanto tempo fa, in un paesino della Sardegna, viveva una donna speciale che si chiamava “Maria Puntaeoru”» racconta Giovanna Tomasi, «Maria lavorava in chiesa come perpetua e aiutava i sacerdoti nelle loro attività quotidiane. Era conosciuta dalla gente del paese e aveva un compito molto particolare: nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre, quando si avvicinava il giorno di Ognissanti, Maria si preparava a compiere una missione importante. Secondo un'antica credenza, in quella notte le anime dei defunti dovevano trovare la luce per riuscire a proseguire il loro cammino verso l'aldilà. Per questo motivo, nelle case si preparava una tavola speciale, con del cibo e una luce sempre accesa per indicare la strada alle anime. Maria bussava di casa in casa per raccogliere il cibo che sarebbe servito a queste anime per proseguire il loro viaggio. Toc, toc, toc sono Maria Puntaeoru! avete qualcosa da mettere sulla tavola? Le famiglie le offrivano volentieri un po' di pane, della minestra, della pasta, un dolcetto o qualche frutto, mele cotogne e altri prodotti raccolti nei campi. Ogni famiglia contribuiva con quello che poteva, perché anche un piccolo dono era importante. Quando arrivava la notte, le tavole erano pronte: c'erano tante cose buone da mangiare e una luce che illuminava la casa. Secondo la tradizione, le anime potevano così trovare la strada e continuare il loro viaggio. La mattina seguente, al risveglio le persone andavano a controllare il tavolo che avevano imbandito la sera precedente. Se il cibo non c'era più, significava che le anime avevano mangiato e avevano potuto raggiungere l’aldilà. che tutto era andato bene. Questa antica usanza ci racconta quanto fossero importanti, per i nostri antenati, la generosità, la condivisione e il ricordo delle persone care. Maria Puntaeoru è rimasta nella memoria della Sardegna come la donna che, bussando alle porte delle case, contribuisce a mantenere viva questa tradizione. A volte, anche un piccolo gesto può illuminare il cammino di qualcuno». ...
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