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Gonnosfanadiga, Parrocchia santa Barbara: celebrata la Festa di sant’Isidoro
di Antonello Piras ____________________________________ La festa di sant’Isidoro a Gonnosfanadiga, organizzata dal comitato degli agricoltori come negli anni precedenti, rilevava l’importanza del lavoro nei campi, unica fonte primaria per il sostentamento dell’uomo. Oggi si è abituati a trovare gli alimenti nei supermercati, quasi nascessero sugli scaffali, dimenticandosi che tutti i prodotti alimentari vengono dal duro lavoro della terra. La festa, come di consuetudine, è stata preparata con cura negli addobbi della chiesa con elementi floreali, spighe e sementi di grano richiamanti il lavoro agricolo. Il parroco, don Raimondo Virdis, ha tracciato un excursus della vita di sant’Isidoro, mettendo in evidenza come il Santo conciliava il lavoro nei campi con la preghiera, l’aratura, la semina il raccolto abbondante frutto della pazienza di Isidoro, vissuto alla fine del sec. XI, rievocando i tempi quanto la società, più vicina alla natura di quanto lo sia oggi, in primavera sperava in un buon raccolto e alla fine dell’estate si ringraziava dell’abbondanza del frutto della terra. Al termine della S. Messa don Raimondo ha benedetto le sementi con l’augurio, in questo inizio di annata agraria, di un proficuo raccolto. ...
Leggi di piùBaressa, nasce l’associazione regionale di mandorlicoltori
Sabato 9 e domenica 10 settembre la trentesima sagra della mandorla, materia prima dei dolci sardi Sarà inaugurato il centro pilota del mandorlo _________________________________ Trent’anni di vita. Una delle manifestazioni più longeve nelle zone interne della Sardegna in fatto di promozione di saperi, sapori e prodotti locali. Ma la sagra della mandorla di Baressa, maggiorenne oramai da un pezzo, quest’anno guarda ancora di più a un futuro fatto di ricadute economiche per i produttori locali e del territorio. Infatti c’è un nuovo traguardo: la nascita di un’associazione regionale di mandorlicoltori. LA SAGRA Sabato 9 e domenica 10 settembre nel paese dell’Alta Marmilla la manifestazione dedicata al frutto, materia prima per eccellenza dei dolci sardi, e organizzata da Comune e Pro loco “Sa Mendua”, diretta dalla presidente Valeria Scintu, con il sostegno del Consorzio turistico Due Giare, taglierà il traguardo della trentesima edizione. Cifra tonda, un numero importante. Come sempre, due giorni di degustazioni, animazione, laboratori, mostra mercato, tradizioni, folclore e musica. “Ma proprio in occasione della trentesima edizione della sagra apriremo per la prima volta al pubblico il centro pilota del mandorlo”, hanno annunciato il sindaco Mauro Cau e il suo vice Mirko Pisu, “oramai è arrivato il momento di tramutare la risorsa mandorla in una filiera tutta locale, grazie alla quale i produttori di Baressa ma anche di territori vicini possano commercializzare al meglio la mandorla. Ed il nostro centro pilota avrà proprio questa finalità”. ECONOMIA Dunque lavorare perché il trionfo delle potenzialità del mandorlo non siano più limitate a Baressa due giorni, ma rappresentino un’opportunità di reddito per chi coltiva questo prodotto durante tutto l’anno. La trentesima sagra della mandorla inizierà sabato 9 settembre alle 10,30 proprio con il convegno ospitato nel centro pilota del mandorlo dal tema “Trent’anni di sagra della mandorla: la filiera della mandorla al centro dello sviluppo economico locale”. “I cittadini di Baressa ma anche tutti gli ospiti visiteranno per la prima volta il centro pilota”, hanno aggiunto primo cittadino e suo vice, “parleremo anche di cooperative di comunità. Ma soprattutto sempre durante il convegno daremo vita alla nuova associazione regionale di mandorlicoltori, con l’auspicio che ne entrino a far parte anche i produttori di Baressa”. NEL CENTRO STORICO Quindi il cuore storico del paese animato per due giorni. Sempre sabato 9 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 21 e domenica 10 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 21 mostra mercato di prodotti agroalimentari, botteghe dei mestieri, visite a casa museo, museo di arte sacra, chiesa parrocchiale e vecchi frantoi. Sabato 9 dalle 17 la sfilata delle maschere tradizionali della Sardegna con Scruzzonis di Siurgus Donigala, S’Accabadora Pianalzesa di Sagama, S’Ainu Orriadore di Scano Montiferro, Sos Corriolos ...
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