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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Trovate quattro carcasse di Caretta caretta nelle spiagge ogliastrine

Nelle ultime due settimane, i Forestali della Base Navale di Arbatax hanno individuato quattro carcasse di tartarughe marine (Caretta caretta) spiaggiate lungo le coste dell’Ogliastra. Il primo esemplare, di grandi dimensioni, è stato trovato vicino a Cala Luna (Baunei), un secondo nella spiaggia della Capannina (Tortolì) e infine gli altri due nei pressi della Torre, nel litorale di Bari Sardo. Non è stato possibile risalire con certezza alle cause che hanno portato alla morte le tartarughe per l'avanzato stato di decomposizione degli esemplari. Il Corpo forestale collabora al monitoraggio delle tartarughe marine, nell'ambito della Rete regionale per la conservazione della fauna marina il cui coordinamento scientifico è affidato ai ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e del Centro di recupero delle tartarughe marine e dei cetacei del Sinis (CRES). Gli esperti del CNR e del CRES, da una prima analisi, ipotizzano che le cause potrebbe individuarsi in catture accidentali, anche in concomitanza con la ripresa stagionale della pesca col palamito, oppure nella ripetuta ingestione di plastiche che si accumulano nello stomaco delle tartarughe marine provocando a lungo andare difficoltà di nutrizione fino alle estreme conseguenze. In questo periodo dell’anno le tartarughe marine si avvicinano alle nostre coste per nutrirsi e per cercare siti adatti alla deposizione delle uova, l’attenzione per la tutela di questi rettili marini, così importanti per il loro ecosistema, è dunque ancora più elevata. Il Corpo forestale, con i suoi uomini e mezzi, collabora al monitoraggio dei litorali, segnalando il transito di esemplari e ogni dato ambientale utile, tutelando i siti di nidificazione, soccorrendo gli esemplari in difficoltà. ...

Sanluri, stato di calamità naturale per i danni del maltempo

Le abbondanti e persistenti piogge di fine maggio hanno causato danni ingenti alle colture nelle campagne sanluresi. In particolare le produzioni foraggere, cerealicole e leguminose. Per questo la Giunta Comunale nella seduta di lunedì 5 maggio  ha deliberato all’unanimità lo “Stato di calamità naturale”. «Abbiamo sentito i nostri agricoltori che ci hanno segnalato i danni delle piogge alle produzioni -  spiega l’assessore all’Agricoltura Paolo Usai - Ci è sembrato doveroso intervenire immediatamente dichiarando lo Stato di calamità anche per il nostro Comune». Soddisfatto anche il sindaco Alberto Urpi: «Alla prima seduta di giunta utile abbiamo deliberato in favore dei nostri agricoltori colpiti dai danni causati dal maltempo». Le copiose piogge di fine maggio hanno colpito in particolare le coltivazioni della borgata di Sanluri Stato ma i danni sono evidenti anche nelle produzioni agricole delle campagne che circondano tutto il centro abitato di Sanluri. Nell’eventualità che la Regione intervenga a sostegno di chi ha subito danni alle colture, grazie al riconoscimento dello stato di calamità, i nostri agricoltori potranno accedere alle misure per ottenere i risarcimenti. ...

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