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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Gonnosfanadiga, fino al 30 giugno le domande per il “Bonus nidi gratis”

di Gian Luigi Pittau _______________________________   Aiutare le famiglie che hanno bambini piccoli che frequentano i nidi pubblici o comunali. Con questa finalità il responsabile dell'area dei servizi sociali e alla persona del Comune di Gonnosfanadiga rende noto che è stato approvato l'avviso pubblico "Bonus nidi gratis" - interventi per sostenere l'accesso ai servizi per la prima infanzia tramite l'abbattimento delle rette di frequenza. Entro il 30 giugno possono essere presentate le domande per l'abbattimento delle rette per la frequenza dei nidi d'infanzia privati non in convenzione per l'anno 2022 (nel periodo che va dal 1 gennaio 2022 al 30 giugno 2022), per 6 mensilità. Le domande, debitamente compilate, dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo del Comune di Gonnosfanadiga oppure spedite per via telematica alla PEC protocollo@pec.comunegonnosfanadiga.it o all’email segreteria@comunegonnosfanadiga.it Il modulo della domanda può essere scaricato dal sito web del Comune di Gonnosfanadiga e per informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio dei servizi sociali e alla persona in via Antonio Gramsci, 19. L’ufficio è aperto martedì dalle 15:30 alle 18 e venerdì dalle 10:30 alle 13. Telefono: 070 2051222 - 070 2051224 - 070 2051221 -070 2051220. ...

Arbus, un pellegrinaggio lungo un giorno con Sant'Antonio

di Sandro Renato Garau __________________________________   Come da programma alle 7 del 25 di giugno, la Santa Messa in onore di Sant’Antonio nella chiesa di San Sebastiano ad Arbus, apre i festeggiamenti. Poi il piccolo santo viene accompagnato da Arbus alla sua chiesetta nella frazione di Santadi passando per Guspini. Il santo, molto amato nel territorio, quest’anno non ha potuto rispettare la data del pellegrinaggio nella sua ricorrenza liturgica per la concomitanza delle elezioni comunali di Arbus. La partenza è alle 8.15, il cocchio trainato da due possenti buoi lo attende all’uscita della chiesa di san Sebastiano, i cavalieri aprono la processione seguiti da alcuni gruppi folkloristici della zona e dalla banda musicale “Ennio Porrino”, poi Lui, il piccolo Santo inizia il cammino seguito dal parroco, dagli amministratori comunali, provinciali e regionali del territorio e dai rappresentanti delle forze dell’ordine. La prima sosta a passo Genna De Frongia, dove i pellegrini si affacciano verso i paesi del Campidano e, abbandonato il folklore, seguono il cocchio del santo tra preghiere e canti della tradizione popolare sarda e italiana con i quali da secoli esprimono la loro devozione. Difficile spiegare il fenomeno, ma ciascuno dei fedeli ha qualcosa da chiedere, da raccontare, da raccomandare a Sant’Antonio. Nelle vie di Guspini e in piazza XX Settembre una marea di persone lo attende per salutarlo ripetendo la supplica che passa di bocca in bocca: “Sant’Antoni miu bellu!”. Il primo tratto dei circa 33 Km che lo condurranno alla sua chiesa a Santadi è stato percorso. Lo seguono, come da tradizione, le traccas addobbate a festa, trainate dai buoi e trattori. Questo il dato tecnico. Il sentire, però è un altro. I protagonisti sono i cittadini di Arbus e di Guspini che conosco il santo e lo amano, che lo hanno aspettato per due anni, quelli lunghissimi della pandemia, che lo hanno invocato e si sono emozionati al suo passaggio. Il serpentone lunghissimo dietro il cocchio del santo si snoda sino al punto sosta, dove i pellegrini si fermano per il tradizionale pranzo al bivio di Pardu Atzei, in località Matianni. È un numero imprecisato di uomini, donne, bambini, non solo arburesi o guspinesi, ma anche di altri comuni, poi ci sono gli emigrati, quelli che sono tornati di proposito per salutare il santo e per farlo incontrare anche a qualche figlio che non lo conosceva. Storie, sì storie di vita, molte, diverse e significative. I tavoli a disposizione nel boschetto di eucaliptus sono occupati. Il caldo della giornata afosa è appena stemperato da un venticello che ha sollecitato l’appetito e stimolato la condivisione di cibi, bevande e pensieri. Il santo e i tanti devoti sono i protagonisti. Tra i commensali anche il parroco di San Sebastiano, il neo sindaco di Arbus e molti amministratori di maggioranza e di opposizione. Donne e uomini tra la loro gente, uniti da Sant’Antonio che non ha mai avuto una ...

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