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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

L’ambasciatore d’Israele in Italia in visita a Sanluri

L’ambasciatore d’Israele in Italia Dror Eydar, in Sardegna in questi giorni per una breve visita istituzionale, ha espresso il piacere di potersi recare a Sanluri per conoscere di persona la realtà istituzionale ed economica locale. Ieri è stato accolto in municipio dal sindaco di Sanluri Alberto Urpi. A rappresentare la Regione era presente l’assessora dell’Agricoltura Gabriella Murgia. E proprio di agricoltura, nuove tecnologie e competenze, di agrivoltaico si è parlato a lungo  con l’ambasciatore e i suoi consulenti. «Siamo inorgogliti della visita istituzionale dell’Ambasciatore Dror Eydar che è venuto a conoscere la nostra realtà - dice il sindaco Alberto Urpi - Siamo sempre pronti ad ascoltare chi intende investire e valorizzare i nostri territori, seguiremo con interesse gli sviluppi di questo progetto e di questa innovativa produzione». Un’ azienda israeliana, la Doral, leader nel campo dell’agricoltura digitale e di precisione, sta investendo proprio nel Campidano e con il governo israeliano vorrebbero mettere a disposizione le più recenti e innovative competenze scientifiche. Nei progetti la coltivazione in Sardegna di uva da tavola pregiata da esportare in Israele. Questo particolare tipo di produzione necessita di energia che verrebbe autoprodotta attraverso la produzione ricavata dall’agrivoltaico. La Doral ha già attivato dei pre-contratti con proprietari di terreni a Sanluri Stato e nel circondario che, per ora, prevedono la possibilità di coltivare 150 ettari con questo innovativo metodo. Con il sindaco Urpi e con l’assessora regionale all’Agricoltura Gabriella Murgia l’ambasciatore si è poi confrontato anche su altri temi, capacità di sviluppo e di possibili altre collaborazioni a livello locale e regionale. Al termine dei colloqui ufficiali il sindaco ha omaggiato l’ambasciatore della pergamena della Città e di alcuni testi locali; l’ambasciatore a sua volta ha donato al Comune una moneta simbolo della città di Gerusalemme. Infine Dror Eydar ha voluto visitare il castello Eleonora D’arborea e in serata si è trattenuto per un tour approfondito dei musei all’interno del maniero.   ...

San Gavino, Giovanni Zucca: l’allenatore dei baby calciatori e dei campioni

Ha allenato Alessandro Deiola e Renato Copparoni   di Gian Luigi Pittau ______________________________   Il tempo sembra essersi fermato per Giovanni Zucca, che all’età di 87 anni (88 il primo novembre) continua ad allenare generazioni di baby calciatori, che vanno dai 3 fino a 12 anni. Solo il periodo della pandemia lo ha costretto a un risposo forzato, ma Giovanni Zucca, è pronto  a correre sui campi sterrati e in erba e a scoprire nuovi talenti. Da decenni è presidente e allenatore della piccola società sportiva “Sangavinese”, che ha cresciuto tanti bambini all’insegna dello sport pulito e del calcio concepito come momento di incontro e di amicizia. Giovanni Zucca è uno scopritore di talenti come i sangavinesi Alessandro Deiola, uno dei calciatori più grintosi del Cagliari e Renato Copparoni, portiere di Cagliari e Torino che al San Paolo di Napoli, vestendo la maglia granata riuscì a parare un rigore a Diego Armando Maradona. L’avventura calcistica di Alessandro Deiola comincia proprio nel paese dello zafferano e dei murales. «Sono stato il primo ad allenarlo - racconta con orgoglio Giovanni Zucca - quando aveva appena 5 anni. correva tantissimo dietro al pallone e poi è stato valorizzato da Gianfranco Matteoli fino ad arrivare nella primavera del Cagliari. Deiola è un grande velocista e anche da bambino aveva vinto diverse gare a livello nazionale organizzate dall’Anspi: ha tantissima grinta e tecnicamente può ancora migliorare. So che parla sempre di me e mi ricordo che nelle prime gare a Cagliari era accompagnato anche dalla nonna Rosanna Fiori». Giovanni Zucca è allenatore da oltre 60 anni e alcuni anni fa ha ricevuto dal Coni il prestigioso riconoscimento della stella d’argento al merito sportivo a coronamento di una lunga carriera dedicata al calcio vero e genuino che parte dai campi di periferia come quello di San Gavino Monreale. «In passato - racconta - ho allenato anche Renato Copparoni quando aveva ancora 12 anni e mezzo: era molto alto e giocava nel ruolo di attaccante finché un giorno gli dissi di indossare i guantoni: da allora ha iniziato la sua avventura come portiere. Era il 1965 e allenavo la squadra di San Gavino la Monreale in seconda categoria: ho segnalato Copparoni al mio amico Cenzo Soro che lo ha inserito nella rappresentativa sarda e dopo Mario Tiddia lo ha portato al Cagliari». Con Giovanni Zucca vive ancora il vero calcio fatto di valori genuini e di amicizia: «I bambini sono la mia vita ed è una gioia vederli correre dietro a un pallone. Oggi il vero problema sono spesso i genitori che vorrebbero i loro figli già campioni ma in realtà non riescono spesso a dare una vera educazione. In serie A contano soprattutto i soldi e si ragiona sempre di meno con un numero sempre altri di infortuni». Il calcio per i bambini deve essere gioia e divertimento: «Allenare - racconta Giovanni Zucca - mi tiene giovane. Il mondo del pallone può avere un futuro solo se crede nei bambini ...

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