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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Villa Verde, il progetto “The Crossing” di Enzo Favata in concerto domani nel bosco di Mitza Margiani

Si avvicina al termine del suo cammino la ventitreesima edizione di Dromos, un cammino partito a fine luglio da Ortueri e proseguito nelle settimane successive facendo tappe a Oristano e nei diversi centri della sua provincia coinvolti quest’anno nel festival: Bauladu, Cabras, Fordongianus, San Vero Milis. Domani (venerdì 13) alle 22 è la volta di Villa Verde che offre la cornice naturale del bosco di Mitza Margiani al sassofonista Enzo Favata con il repertorio e i musicisti del suo nuovo album: il titolo, "The Crossing", ben rappresenta l'attraversamento di generi e stili di un progetto che affonda le radici nel jazz con l’innesto di elementi elettrici ed elettronici, e di suoni ed echi di diverse tradizioni del mondo. Il risultato è un suono contemporaneo, che guarda alla tradizione come fondamento, per poi svilupparsi in varie direzioni. Affiancano il sassofonista sardo, da trent'anni sulla scena internazionale, Pasquale Mirra al vibrafono e alla marimba midi, Rosa Brunello al basso e al contrabbasso, e Marco Frattini alla batteria. Il progetto ha raccolto ampi consensi nel 2019 nel corso della sua tournée in Giappone, e poi al Festival Jazz di Edimburgo, all’European Jazz Conference di Novara e nel corso dei tanti concerti disseminati in Sud America, in varie città del Brasile e al Festival Jazz di Montevideo. Per raggiungere il bosco di Mitza Margiani sarà attivo dalle 20 una navetta con partenza dal campo sportivo di Villa Verde. Per accedere al concerto sarà necessario munirsi di green pass;  i posti a sedere sono limitati e distanziati, nel rispetto delle norme anti-covid. ...

Controfuoco: “Sa Paradura” degli artisti in aiuto del Montiferru

Nemmeno il mondo dell’arte poteva rimanere inerte davanti alle recenti devastazioni che hanno colpito la regione del Montiferru, cosicché alcuni di loro (Gigi Meli Mura di Oristano, Michele Mereu di Solarussa e Silvano Caria di Samassi), hanno proposto un’iniziativa solidale alla quale hanno aderito decine di colleghi, non solo sardi. Controfuoco è un grande No! alla cultura del degrado e della distruzione e forse nessuno come l’artista, possiede quella sensibilità che esprime il senso del bello e del decoro. Artisti e anche artigiani, doneranno una propria opera e chiunque, tramite un’offerta potrà acquistarla, contribuendo in modo tangibile alla raccolta di fondi da mettere a disposizione del Comune di Scano di Montiferro, che potrà ripristinare qualche area ambientale percorsa dal fuoco. Alcune istituzioni, tra cui il Parco e Museo Genna Maria di Villanovaforru, hanno inoltre messo a disposizione i propri spazi per ospitare la mostra di tutte le opere donate, che potranno essere ritirate direttamente dagli acquirenti e quelle invendute saranno omaggiate al Comune di Scano di Montiferro, che potrà organizzare un’ulteriore vendita nel proprio paese. Sa Paradura è un atto concreto ma anche un rito sacro, doveroso, che trae origine dalla solidarietà del mondo agropastorale, perché davanti a chi ha perso tutto, non ci si può voltare indietro, bensì è obbligatorio tendere la mano e aiutare il prossimo a risollevarsi, per cui la forte impressione suscitata da questi gravissimi accadimenti, necessariamente si deve tramutare in azione di sostegno. Le opere sono pubblicate quotidianamente nella pagina facebook “Controfuoco” e tramite messaggio è possibile proporre le offerte e chiedere informazioni, oppure scrivere a artecontrofuoco@gmail.com link alla pagina facebook https://www.facebook.com/Controfuoco-111887821134332 ...

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