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Villacidro: aggiornati gli orari dello sportello del Punto Digitale Facile
REDAZIONE _________________ Lo sportello “Punto Digitale Facile” gestito dalle operatrici del Servizio Civile Universale, attivo all’interno dei locali dell’Informagiovani, sarà operativo il martedì e il giovedì con doppia fascia oraria: dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17. Per fissare un appuntamento è necessario presentarsi direttamente allo sportello negli orari di apertura. Al di fuori di queste fasce, le richieste possono essere comunicate agli operatori dell’Informagiovani, che provvederanno a registrarle e a trasmetterle alle due operatrici incaricate. Lo sportello offre supporto nella compilazione e nell’invio dei moduli online e mette a disposizione un “Punto Digitale Facile”, dedicato all’assistenza per l’accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione. ...
Leggi di piùGuspini, il restauro delle grandi terme a Neapolis
di Tarcisio Agus ________________________ La notizia dell'avvio dei restauri di una parte residua delle “Grandi Terme” nella città di Neapolis, ridesta l'attenzione sull'importante insediamento umano rimasto sinora ai margini della storia isolana. L'intervento mira a salvaguardare una delle poche strutture romane voltate a botte ancora in piedi in Sardegna. Trattasi di una parte dell'ampio complesso termale pubblico della città, che andò sviluppandosi presumibilmente anche a Neapolis tra il II e III secolo d. C. Il termine “Grandi Terme” fu dato dal prof. Raimondo Zucca nella redazione della sua tesi di laurea per distinguerle dalle “Piccole Terme”, struttura edilizia privata, posto a nord delle “Grandi Terme”. Attualmente non si conosce l'espansione puntuale del complesso termale che viene stimato all'interno di una spazio compreso tra i 18 metri di larghezza e 15,8 di lunghezza con un'altezza di 3,1 metri, presumibilmente riferito all'altezza del corpo elevato che noi da sempre conosciamo come “Sa cresia de Santa Maria de Nabui”, la chiesa di Santa Maria di Neapolis. [caption id="attachment_142326" align="aligncenter" width="746"] Neapolis, chiesa santa Maria[/caption] La struttura romana del fabbricato oggetto di restauro ci è data dalla sua costruzione in opus caementicium (agglomerato di calce, sabbia, pietre e mattoni spesso frammentati), tecnica utilizzata nelle grandi opere come il Pantheon, mentre i parametri interno ed esterno sono stati realizzati in opus vittatum mixtum, con tre file di piccoli blocchi calcarei e roccia vulcanica, alternati a due file di laterizi chiamati bessali (bessales) di circa 20 cm per lato. La chiesa, come detto, è parte integrante del complesso termale di cui si conservano ancora evidenti le tracce dell'apodyterium (il vestibolo principale per l'ingresso e l'uscita dai bagni) il termine greco equivale a “Camera per spogliarsi”. Le trasformazioni avvenute nel tempo ed in particolare dopo l'abbandono dell'uso termale non hanno cancellato le tracce del frigidariun, una ampia vasca rettangolare affiancata da due vasche semicircolari ai lati, utilizzate nell'ultima fase del bagno dopo il passaggio nel tepidarium e calidarium per una sferzata stimolante sulla circolazione sanguigna, necessario inoltre per togliere il sudore sviluppatosi nel transito degli ambienti caldi. [caption id="attachment_142329" align="aligncenter" width="742"] Neapolis, frammento di lucerna cristiana[/caption] Le “Grandi Terme”, come tutta la città, erano alimentate dal “Castellum acque”, costituito da depositi idrici che ricevevano il prezioso liquido dalle sorgenti di “Laus de biaxi”, attraverso il suo imponente acquedotto lungo cinque chilometri. La sua elevata collocazione sul colle a occidente, ne favoriva la distribuzione per caduta. Presumibilmente le “Grandi Terme”, come in tutte le terme romane, vennero frequentate da tutti i ceti sociali della città, anche se i ricc ...
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