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Guspini, l’associazione Vides ha acquistato un defibrillatore per la scuola dell'infanzia Santa Maria
di Mauro Serra L’associazione Vides Auxilum ODV, attraverso diverse attività per la ricerca fondi iniziate a dicembre 2019, ha acquistato un defibrillatore che è stato posizionato nella scuola paritaria dell’infanzia Santa Maria Il defibrillatore sarà ovviamente a disposizione anche della comunità guspinese, delle associazione di volontariato e di protezione civile. L’associazione Vides Italia Fmairo - lspettoria Romana S. Giovanni Bosco ringrazia tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione del punto di soccorso. ...
Leggi di piùCollinas – Forru: da “Su fastìgiu”a “S’accabamèntu dé coia” e a “Su sposòriu”
di Francesco Diana ______________________________ La profonda metamorfosi subita dalla società in cui viviamo nei riguardi del legame di coppia, ha fatto registrare un sensibile aumento delle “Unioni Civili” e delle “Coppie di Fatto, a danno del “Matrimonio” religioso che, stando a una recente proiezione del Censis, sarebbe destinato a sparire del tutto entro il 2025. Ciò premesso, certi di fare cosa gradita agli anziani per effetto dei ricordi che ciò ridesterà, ma anche ai giovani in relazione al valore storico-culturale che ciò rappresenta, intendiamo ripercorre le complesse fasi che conducevano al matrimonio in epoche abbastanza recenti, ma che il frenetico mutare degli eventi ha reso quasi remote. I primi approcci della coppia avevano inizio con l’incrocio occasionale di teneri sguardi, dalla cui intensità e frequenza discendeva l’ardire di tentare i primi contatti, tramite una persona amica o attraverso rapporti epistolari veicolati tramite la stessa. A tal proposito è bene ricordare che coloro i quali non avevano dimestichezza con la penna, affidavano il compito a un amico fidato o facevano uso di frasi fatte e altisonanti, estratte dai rotocalchi dell’epoca o dagli appositi opuscoli in vendita presso le librerie. Dall’esito positivo del rapporto epistolare, i due maturavano l’ardire di tentare un approccio diretto, occasione indispensabile per la formulazione della classica “dichiarazione d’amore”, anche questa estratta dalle classiche fonti accessibili all’epoca, scambiarsi le foto e, qualora possibile, strappare il primo bacio. In molti casi il primo approccio avveniva grazie all’aiuto di qualche persona amica o addirittura nell’abitazione di qualche lontano parente. Da quel momento in poi, in barba alla “Privacy”, cominciava l’attività propria di “Radio Fante” che in un baleno rendeva la notizia di dominio pubblico, coinvolgendo di conseguenza le famiglie dei potenziali fidanzatini. Iniziava quindi il dibattito all’interno delle famiglie di appartenenza, teso ad accertare la serietà degli intenti di ciascuno, allo scopo di evitare screzi con la famiglia controparte. Ovviamente la discussione coinvolgeva molteplici aspetti, quali la salute, la serietà della persona e della stessa famiglia di appartenenza, le condizioni finanziarie e le prospettive di lavoro, l’ascendente all’interno della comunità. A questa fase seguiva quella riguardante i preliminari per l’incontro fra le due famiglie e per la definizione del classico fidanzamento ufficiale. Nonostante le assicurazioni che ciascuno dei due futuri fidanzati forniva alla propria famiglia, in qualche caso il genitore del futuro sposo veniva assalito dal timore di poter ricevere un rifiuto (termine classico: “Croccoriga”). entrava allora in ballo l’intermediario: “Su Poboninpu” o “Su Paralimpu”, ovvero “il Paraninfo”, il quale svolgeva gli incontri preliminari tesi ad accertare la disponibilità de ...
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