Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Poste Italiane: nel sud dell’isola cresce ancora il numero dei pacchi legati all’e-commerce

Cresce ancora il numero dei pacchi consegnati da Poste Italiane nel Sud dell’Isola: a fine 2020 nel territorio della città metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna si è registrato un incremento di consegne del 30% rispetto al 2019. Un dato che conferma ancora una volta il valore della capillarità e dell’efficienza della rete di distribuzione di Poste Italiane che, nel sud dell’Isola, può contare su 24 Centri di distribuzione oltre che su un modello di recapito innovativo al servizio del cittadini, che garantisce le consegne su tutto il territorio, dalle località più remote fino alle grandi città. Oltre alla logistica tradizionale, la distribuzione di Poste può contare inoltre sulla rete Punto Poste, l’insieme di attività commerciali che offrono i servizi di ritiro e spedizioni pacchi: nella città metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna sono 152 le attività associate alla rete, tra tabaccherie, bar, cartolerie, negozi ed edicole, presso le quali è possibile ritirare i propri acquisti in modo semplice e veloce. Dal 1862 Poste Italiane consegna lettere alle famiglie e alle imprese italiane, ma negli ultimi anni è il settore dei pacchi a trainare il business dell’Azienda, tanto che per la prima volta, nell'ultimo trimestre del 2020, la crescita dei ricavi da pacchi ha compensato il calo dei ricavi della corrispondenza tradizionale. Anche nel Sud Sardegna sono state confermate le analisi di alcuni studi che a livello nazionale hanno evidenziato come i settori maggiormente trainati dal commercio online siano stati, dopo quello alimentare, quello dell’intrattenimento, della tecnologia e degli accessori per la casa. ...

Medio Campidano: provinciali a rischio incidente, strade da incubo e croci nelle statali 196 e 197

di Renato Sechi _____________________  Nel Medio Campidano la maggior parte delle strade sono da terzo mondo e il rischio di incidenti è altissimo. È molto pericolosa nel tratto che va da San Gavino a Guspini la strada statale 197 soprattutto nell’incrocio per Gonnosfanadiga posto in curva con una visibilità limitata, anche se il Comune di San Gavino ha chiesto la realizzazione di una rotatoria in quel bivio e anche all’uscita del paese nel tratto che da via Po ricongiunge alla statale in direzione Guspini. Ma negli ultimi anni è diventata sempre più terra di nessuno la strada provinciale 61 che unisce San Gavino e con Villacidro: la segnaletica ai lati della carreggiata non viene sistemata da anni e l’asfalto presenta diverse crepe che in alcuni casi sono diventate delle vere e proprie voragini. Sulla situazione indecorosa di quest’arteria di comunicazione e su alte strade è intervenuta la consigliera regionale Rossella Pinna presentando un’interrogazione al presidente della Regione Christian Solinas: «Occorre mettere in sicurezza - denuncia l’esponente del Pd - le strade provinciali  del territorio, i soldi ci sono ed è importante che si spendano.al più presto. In particolare si trovano in uno stato di abbandono la strada provinciale 67 Arbus- Gonnosfanadiga e la provinciale 61 Villacidro-San Gavino. Il nostro sollecito è doveroso anche per evitare che altri incidenti, altre vittime si aggiungano alla già troppo lunga lista di croci che segna le due strade. È urgente spendere i 200mila euro che sono stati assegnati nella finanziaria 2019 per la manutenzione della provinciale 67, soldi che sono immediatamente spendibili». Ma non sono queste le uniche strade pericolose nella viabilità del Medio Campidano. Tante le strade con troppi incroci e assurdi restringimenti di carreggiata sulla strada statali 196 che attraversa Villacidro e Gonnosfanadiga, da anni l’amministrazione comunale chiede la realizzazione di una rotatoria nei punti più pericolosi, ma al momento non si vedono fatti concreti. Rimane insidiosa anche la provinciale San Gavino-Sardara nonostante la realizzazione di un guard rail che ha fatto diventare la strada una “gabbia”. Non mancano i pericoli anche nella provinciale 55 fra Serrenti e Serramanna spesso causa di incidenti in alcuni casi anche mortali. ...

Vai a tutti i contenuti