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Villacidro, i familiari di Michele Murgia si affidano a uno studio legale per far chiarezza sulle cause dell'incidente sul lavoro
A seguito della perdita del proprio caro, è intenzione dei familiari di Michele Murgia, fare piena chiarezza sulle cause che hanno determinato il sinistro. Così hanno conferito incarico ai legali Ezio Ullasci e Valerio Martis per fare piena luce su una vicenda che non si sarebbe mai dovuta verificare. Michele Murgia, secondo i familiari, era esperto e preparato e credono fermamente che vi possano essere delle responsabilità sull'accaduto. I legali che già in passato hanno seguito vicende simili per difendere in pieno i diritti dei lavoratori, sono pronti ad affiancare e supervisionare le indagini della procura e dello Spresal che in queste ore cercano di far luce sulla vicenda. Gli stessi commentano: «abbiamo attivato le investigazioni difensive così come prevede la Legge e dato incarico a un collegio tecnico che sta monitorando le condizioni del capannone, del mezzo e la dinamica del sinistro, siamo in attesa anche degli esiti della procura che supervisiona con attenzione le indagini». «Desideriamo che la morte di Michele non sia vana, ma che serva a migliorare le regole di sicurezza sul lavoro ed evitare che si verifichino altri fatti analoghi», affermano i familiari, «perché la sua morte sia una una lezione per tutti, sia per gli imprenditori sia per i lavoratori». ...
Leggi di piùMilano, Bifoto 2020, dedicata alla fotografia in Sardegna
di Sergio Portas _______________________ La verità È che ti fa paura L'idea di scomparire L'idea che tutto quello a cui ti aggrappi prima o poi dovrà finire La verità È che non vuoi cambiare Che non sai rinunciare a quelle quattro, cinque cose A cui non credi neanche più Così canta Brunori Sas, e sembra che ce l'abbia con i tempi che stiamo correndo in realtà la canzone è uscita nel 2017), comunque sia è lei (la canzone) che ha ispirato il duo Stefano Pia e Vittorio Cannas a intitolare la manifestazione di quest'anno del Bìfoto 2020 dedicata alla fotografia in Sardegna, che già da una decina d'anni si tiene a Mogoro. In genere si svolgeva in primavera ma quest'anno l'inaugurazione è stata per il 19 di settembre, usando come l'edizione scorsa, a cornice delle foto, le vie del centro storico, “en plair air”, cosicché se voleste avere un'idea di “Quale verità è nascosta nella borsa di una donna” (foto di Laura Wilhelm, una delle vincitrici) dovreste fare un salto in via Fratelli Cervi. E così via per gli altri 12 espositori. L'unico fotografo espositore presente all'inaugurazione, Marco Valle (con “Mare Mostrum”in via Gramsci), ne dice un gran bene: “Secondo me è una bellissima iniziativa, proprio perché è fatto una realtà come quella di Mogoro, un Paese con 4000 abitanti che apre le porte alla cultura dell’immagine a livello mondiale; ho visto delle mostre di fotografi da vari parti del globo, con una qualità molto alta. È come una finestra che si apre su diverse realtà e lo si fa in un ambiente, che non è abituata, parlo specialmente delle persone più anziane, a vedere determinati tipi di immagini e permette loro di aprirsi ad altre realtà. Apre la mente ed obbliga ad interpretazioni personali sulle mostre esposte, spesso con immagini diverse dai soliti canoni e spesso discusse” (Cfr. Marco Valle su Sardegna Reporter). Nell'intento di allargare il numero di visitatori e di far conoscere anche in continente una realtà così di nicchia, i due fondatori hanno pensato di proporre le foto di Luigi Corda: “Centenari”, anche esse presenti a Mogoro, all'interno del 15° Photo Festival di Milano che quest'anno titolava: “Scenari Orizzonti Sfide, il mondo che cambia”. Allo spazio Raw di Porta Ticinese. Nel ricco catalogo che dà conto di oltre cento cinquanta eventi sparsi per ogni parte della città così hanno voluto rappresentare il lavoro del fotografo cagliaritano: “Un progetto fotografico che mescola il ritratto alla storia. Corda racconta, attraverso un lavoro attento e curioso, cento centenari sardi. Il ritratto e la fotografia sociale si caricano di uno sguardo antropologico: i ritratti “close up” in bianco e nero cercano di svelare attraverso uno sguardo, un sorriso, un gesto, l'identità del centenario, arricchita da un racconto sulla sua vita, le abitudini, la dieta, i ricordi, i racconti e le curiosità. Le fotografie mostrano la straordinaria vitalità di queste strepitose ...
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