Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Coronavirus, sempre alti i contagi, sono sessantatré i nuovi casi

Sono 3.591 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale si registrano 63 nuovi casi, 46 rilevati attraverso attività di screening e 17 da sospetto diagnostico. Resta invariato il numero delle vittime, in tutto 148. In totale sono stati eseguiti 182.014 tamponi, con un incremento di 1.904 test rispetto all'ultimo aggiornamento. Sono invece 109 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (tre in meno rispetto al dato di ieri), mentre sono 18 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 1.709. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.600 (+11) pazienti guariti, più altri 7 guariti clinicamente. Sul territorio, dei 3.591 casi positivi complessivamente accertati, 571 (+6) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 354 (+7) nel Sud Sardegna, 272 (+5) a Oristano, 421 (+19) a Nuoro, 1.973 (+26) a Sassari.   ...

Collinas anni ’40 - ’50: i giochi dell’infanzia

di Francesco Diana ______________________   Subito dopo la seconda guerra mondiale, quando le disponibilità economiche delle famiglie erano ridotte al lumicino e Smartphone, telefonini, playstation non comparivano neanche nelle più azzardate ipotesi fantascientifiche infantili, i bambini giocavano e si divertivano come oggi, forse più di oggi, perché ogni gioco era in parte frutto della loro spiccata fantasia, prodiga d’iniziative capaci di creare dal nulla e a costo zero, occasioni di svago e di socializzazione. Oggi, invece, nella società dei consumi, ogni svago ha un costo, e guai se viene a mancare la necessaria risorsa! Ovviamente ci auguriamo che certe situazioni non si ripetano mai più, ma riteniamo sia oltremodo importante conoscerle per apprezzare maggiormente ciò che la società di oggi ci offre. Di seguito, due fra i tanti diversivi dei ragazzi di quei tempi, frutto della loro sconfinata fantasia: IL GIOCO DELLE FAVE [caption id="attachment_75361" align="alignleft" width="348"] Pietre di basalto utilizzate per la trebbiatura delle fave[/caption] Oggi, quando si vuole indicare un’azione fondata sul nulla, si è soliti dire “Ma non sès miga gioghèndi a faa!” “Ma non stai mica giocando con le fave!”; tuttavia, intorno agli anni quaranta e poco su di li, il gioco delle fave rappresentava uno dei principali intrattenimenti dei bambini durante il periodo estivo. Già, solo durante il periodo estivo, poiché era indispensabile disporre di fave e di aree sterrate, essendo la polvere complemento indispensabile al gioco. Nei nostri paesi i campi da gioco erano quindi le piazze e le strade, ovviamente sterrate. L’approvvigionamento delle fave non costituiva un serio problema per chi proveniva da una famiglia di agricoltori, mentre per tutti gli altri comportava oneri notevolmente maggiori. Erano i tempi in cui la trebbiatura delle fave avveniva nelle aie, mediante il calpestio da parte del bestiame da lavoro e la successiva ventilazione “bentulai” della massa, grazie all’ausilio del ricorrente “maestrale”, il solo vento che offriva sufficienti garanzie in termini d’intensità e durata. Con quest’ultima operazione avveniva, di fatto, la separazione della paglia dalle fave. Solo le parti più grossolane della paglia, che essendo pesanti, non potevano essere separate per azione del vento, rendevano necessaria una successiva separazione manuale mediante una cernita adeguata, eseguita principalmente dalle donne. Nonostante l’oculatezza dell’operazione, una piccolissima parte di fave sfuggiva alla cernita e restava fra gli scarti grossolani andando a formare il noto “Numannu”, peraltro ancora utilizzabile per l’alimentazione del bestiame. Bene, i ragazzi non appartenenti a famiglie dedite all’agricoltura, erano soliti andare nelle aie per rovistare quasi furtivamente in mezzo al “Numannu”, e riempirsi così le tasche di fave, materia prima per il gioco. Un altro adempimento preliminare era r ...

Vai a tutti i contenuti