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Il 26 settembre gran finale a Sanluri per il Festival Rete dei Castelli

Un lungo viaggio sta per arrivare al termine. In un'epoca diversa dal solito, che ha colpito il mondo con una pandemia mondiale, uscire da casa per riappropriarsi della propria storia è stata una boccata d'ossigeno per i territori coinvolti nell'edizione 2020 della Rete dei Castelli. C'è ancora spazio per ulteriori spunti di riflessione tra realtà e mito alla scoperta di uno dei personaggi femminili più celebri della storia castellare della Sardegna: la bella di Sanluri. Ci tiene particolarmente a questo gran finale Alberto Urpi, sindaco di Sanluri: "E' stato il modo migliore per alzare l'asticella del tessuto culturale del nostro territorio e per fare rete. Non ci siamo fermati, ci siamo organizzati e abbiamo dimostrato che la cultura non si può fermare neanche davanti al Covid". La serata prenderà il via alle  18.30 nella corte interna del Castello di Sanluri dove si terrà una riflessione e una considerazione finale sul festival, sulle diverse tappe avvenute nel mese di settembre alla presenza dei rappresentanti dell'Istituto Italiano dei Castelli. Chiude l'evento la conferenza dal titolo "Villa Sellori dopo Sa Battalla e il mito della Bella di Sanluri": Graziano Fois e Alessandro Soddu dialogheranno col direttore scientifico della Rete dei Castelli Giorgio Murru su una storia a metà tra realtà e mito, alla scoperta di uno dei personaggi femminili più celebri della nostra terra. Nel dramma susseguente sa battalla con la conquista del Castello e del borgo di Sant Lury da parte degli armati iberici e il bagno di sangue con il quale il re di Sicilia Martino il giovane lavò l’onta secolare dell’opposizione al Regnum della Naciò Sardesca, risplende luminosa la stella di una donna certo di rara bellezza se tra le tante venne donata al giovane sovrano quale trofeo per la vittoria. Sono narrati gli amori, le sofferenze del rampollo della Corona d’Aragona irrimediabilmente affetto di malaria e sfinito dalle notti di passione. Martino morirà a Cagliari di li a poco e per lui e per la Corona Sanluri sarà una vittoria amara. Per i Sardi vinti l’immagine di quella donna eroina e liberatrice, un motivo di orgoglio, una rivincita sulla storia. Grande spazio andrà alla presenza della moneta commemorativa del festival: realizzata in argento, in una faccia raffigura il logo Rete dei Castelli e l’indicazione dell’anno; nell’altra faccia, invece, trova spazio lo scudo con l’albero sradicato, simbolo del Giudicato d’Arborea, e la scritta Rennu de Arbaree. La moneta, coniata in 50 pezzi, sarà distribuita alle Amministrazioni comunali affinché possano donarle agli ospiti del Festival e, soprattutto, diventare un raffinato oggetto di rappresentanza. ...

Serrenti, in piazza la vendita di beneficenza dell'Orchidea Unicef

Anche quest'anno sino al 27 settembre, l'associazione Oratorio Girasole Maria Immacolata, Don Alberto Peddis e la Parrocchia scenderanno in piazza per promuovere le coloratissime orchidee. Un aiuto concreto contro la malnutrizione infantile nel mondo: l'acquisto di un'Orchidea garantirà 60 bustine di alimento terapeutico, utili a salvare la vita di un bambino. La manifestazione di volontariato in favore dei bambini si svolgerà in Via Santa Vitalia. Lo slogan parla chiaro:"con l’Orchidea Unicef la vita rifiorisce due volte". Stefania Pusceddu ...

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