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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Quale Repubblica?

Il 2 giugno 1946 i cittadini italiani, donne e uomini tutti, per la prima volta con suffragio universale, scelsero la Repubblica anziché la Monarchia, e votarono per l’Assemblea che scriverà la Costituzione, tracciando il sistema democratico italiano sul piano dei principi etico-politici e su quello dell’ordinamento istituzionale ed economico e sociale. La Festa della Repubblica celebra questo passaggio cruciale della nostra storia; è il giorno in cui l’Antifascismo si fa Costituzione, il giorno in cui la conquista della libertà si trasferisce sul piano democratico e costituzionale attribuendo valore fondativo alla guerra di liberazione e alla resistenza partigiana. L’Antifascismo è il valore politico di riferimento della nostra Costituzione e costituisce il cuore dell’identità e del legame politico-culturale della Repubblica. In altri termini rappresenta il valore primo, patriottico-identitario del nostro Paese. Per questo non sbaglia chi parla di patriottismo della Costituzione riferendosi al capitale politico-identitario dell’Antifascismo. Sul piano economico e sociale, il valore privilegiato - immediatamente derivante dall’Antifascismo stesso – è invece il lavoro. L’etica del lavoro permea e caratterizza la Costituzione. Il lavoro, insieme diritto e dovere, rappresenta la dimensione economica e sociale che costituisce – nelle intenzioni dei Costituenti – il cuore pulsante della Repubblica. In questo senso, il riconoscimento a tutti i cittadini del diritto al lavoro conferisce pari dignità alle diverse forme di realizzazione dell’attività lavorativa. L’etica del lavoro presente nella Costituzione fa ugualmente riferimento all’imprenditore, al lavoratore autonomo, e al lavoro dipendente. Le disposizioni a tutela del lavoro riguardano infatti tutte le componenti del mondo produttivo, pur mantenendo particolare riguardo verso quelle più deboli: la Repubblica rimuove gli ostacoli di ordine economico e sociale, che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la partecipazione dei lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese (articolo 3); riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto (articolo 4); tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni (articolo 35). In questo momento di particolare difficoltà dopo l’emergenza sanitaria - quando si parla di ripartire e di ricominciare - riscoprire i valori dai quali tutto era cominciato e tornare a quello spirito di riscatto che allora aveva attraversato il Paese e reso possibile, in uno dei pochi momenti di sincera unità e coesione nazionale, la riuscita del patto costituzionale su cui si fonda la Repubblica, può rappresentare una risposta politica forte al dilagare del qualunquismo e dell’egoismo di una certa classe politica italiana di oggi. Restituire voce e proposte all’Antifascismo, con i suoi più alti valori di democrazia, libertà e giustizia s ...

Comunicare e parlare con il mondo, imprigionati nel proprio corpo

di Giovanni Angelo Pinna [caption id="attachment_71018" align="alignleft" width="179"] Giovanni Angelo Pinna[/caption] La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), come tanti altri traumi gravi o patologie invalidanti, spingono molte persone a vivere in un mondo inimmaginabile. Imprigionati nel proprio corpo, privati della propria voce e del controllo dei propri movimenti improvvisamente si ritrovano isolati da quello che, fino a poco tempo prima, era il “comune vivere”. Grazie a un computer, tecnicamente chiamato “comunicatore” e classificato come dispositivo medico o dispositivo elettromedicale in base alle sue certificazioni, spesso agganciato a un braccio snodabile, e alle sintesi vocali, voci artificiali, queste persone continuano a rimanere connesse con il mondo e a comunicare con i propri cari e amici anche virtuali. Esistono, però, molte tipologie di comunicatore. Il più comune è il comunicatore a controllo oculare, che viene controllato con il solo movimento delle pupille grazie a una speciale telecamera a infrarossi che, fissando una determinata area del monitor ne attiva il suo contenuto. Meno utilizzato è il comunicatore controllato con veri e propri sensori, accessori che vengono azionati  a esempio, con movimenti residui del corpo, anche quasi impercettibili, con il soffio, con riconoscimento della prossimità di un corpo, sensori di prossimità oppure al più recente e moderno ancora oggi in fase di sperimentazione e poco utilizzati anche per via della loro complessità sulla “messa in opera” quello a controllo mediante onde cerebrali e quindi il pensiero. Esistono, ancora, comunicatori a scansione, dove l’elemento desiderato, tecnicamente chiamato “cella” può essere azionato tramite i sensori, anche remoti oppure tramite il blink dell’occhio, il classico ammiccamento volontario, diverso dall’ammiccamento in campo medico. Grazie a tutto questo concentrato di tecnologia, e a un software dedicato, (nelle immagini un esempio di software da me creato, si chiama “Vedo ADCSystem”) , queste persone possono scrivere testi, anche complessi, navigare su internet e leggere notiziari, chiacchierare sui social, controllare apparecchiature domestiche, inviare e gestire le proprie email, ascoltare musica e guardare filmati, leggere o ascoltare ebook, gestire il proprio smartphone controllandone anche le chiamate in ingresso e uscita… rimanere connessi con il mondo in poche parole. Ci sono, poi, tante altre soluzioni sia software che hardware, che vengono sfruttate. Una fra queste è l’App per gli allarmi. Una App che può essere installata negli smartphone sia degli assistenti che dei familiari, anche non presenti nell’abitazione della persona affetta da queste patologie. ...

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