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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Spopolamento dei piccoli paesi

di Francesco Diana  Di questi tempi si parla tanto dell’azione intrapresa da diverse forze politiche isolane, e dai Sindaci in particolare, tesa a favorire il reinserimento della condizione d’insularità nell’art. 119 della Costituzione, inopinatamente sparito con la promulgazione della legge Costituzionale 3/2001, riguardante la modifica del Titolo V della Costituzione per l’adozione del Federalismo Fiscale. Tale riconoscimento consentirebbe di ovviare allo svantaggio di cui soffre la Sardegna nei confronti delle altre regioni del paese e d’Europa. Tuttavia, sono in molti a ritenere che il riconoscimento della condizione d’insularità in Costituzione, non costituisca per se la panacea per la sanatoria di tutti i mali, ritenendo più efficaci e immediate le azioni tese a creare nuove opportunità, soprattutto per i giovani, avvalendosi della normativa nazionale e comunitaria ora in vigore. [caption id="attachment_62460" align="alignleft" width="500"] Collinas, scorcio anni 1960[/caption] Ciò premesso, per quanti, come noi, hanno a cuore l’avvenire dei piccoli paesi dell’interno della Sardegna, il riconoscimento della condizione d’insularità potrebbe addirittura aumentare lo spopolamento, favorendo l’esodo verso i centri maggiori giacché dotati, grazie alla norma, di maggiori opportunità di collegamento come porti e aeroporti. In realtà i piccoli centri, sempre più isolati, possono essere assimilati a delle isole all’interno dell’isola, sia per la difficoltà di accesso agli elementari servizi in conseguenza di una precaria rete viaria e ferroviaria, sia per la progressiva chiusura di sportelli bancari e postali, addirittura delle scuole dell’obbligo. Indicativa la situazione di Collinas, ex Forru. La popolazione residente è calata, in pochi decenni, da circa 1.200 unità ad appena 800. L’età media degli abitanti, a causa dell’esodo giovanile e dell’inesistente incremento demografico, supera i ai 65 anni. La viabilità provinciale di accesso al paese, in stato di completo abbandono, sembra ideata di proposito per escludere il paese dal resto del mondo. La rete viaria esistente, così come ristrutturata nel recente passato, ha deviato il traffico da e per i centri maggiori dell’isola, in particolare Cagliari e Oristano, escludendo proprio il paese di Collinas. Infatti, grazie alla ristrutturazione della rete viaria, il normale traffico risulta così deviato: quello da e per l’alta Marmilla s’innesta sulla strada ex consortile in prossimità dell’abitato di Gonnostramatza e si riversa sulla S.S. 131 all’altezza del “rio Setti”; quello da e per la bassa Marmilla in direzione di Oristano, s’incanala nella strada che disimpegna il complesso turistico, “Sa Corona Arrubia” per poi riversarsi sulla predetta strada consortile fino alla 131, mentre quello da e per Cagliari e il Sud Sardegna, infine, s’incanala in direzione di Villamar, Lunamatrona o Villanovaforru per poi raggiungere sem ...

Cagliari, sabato alla Mem la presentazione del libro per ragazzi "Non chiamatemi pescecane"

"Non chiamatemi pescecane” è il titolo del libro di Fabio Pisu che verrà presentato sabato 18 gennaio alle 17,30 nello Spazio Eventi della MEM – Mediateca del Mediterraneo di via Mameli 164 a Cagliari. Il testo, edito dalla Condaghes, è rivolto ai bambini e ai ragazzi dagli 8 fino ai 13 anni. E’ il racconto di un'amicizia tra uno squalo e un bambino. Mirko è, appunto, uno squalo curioso di conoscere la terra e gli esseri umani, però deve stare attento agli uomini che potrebbero pescarlo. Marco, invece, è un bambino appassionato della vita marina, ma deve tenersi alla larga proprio dagli squali. Chi sarà la creatura più pericolosa tra le due? La storia si svolge nelle acque limpide della nostra Sardegna, dove Mirko e Marco vivono e nuotano. Si tratta , purtroppo, di un ambiente minacciato perché un'enorme isola di plastica si avvicina ogni giorno di più alla costa. I due protagonisti dimostreranno che le minacce si sconfiggono solo se si rimane uniti e l'ambiente si salva con piccoli grandi gesti. Fabio Pisu, al suo debutto letterario, è un animatore teatrale felice di girare, in lungo e in largo, la Sardegna con i suoi spettacoli di burattini. Nato ad Alghero, attualmente vive a Sestu. Dopo aver essersi laureato a Bologna al DAMS è tornato nella sua Isola dove si è appassionato al teatro dei burattini e ha creato "Mondo Animato" con cui lavora da più di dieci anni. Con svariate attività di laboratori teatrali e una ventina di spettacoli diversi, ormai "fare teatro" è la sua vita. ...

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