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Lavoro di emozioni
di Alice Bandino* [caption id="attachment_42666" align="alignleft" width="250"] Alice Bandino[/caption] Nel precedente articolo abbiamo ribadito l’importanza di padroneggiare adeguatamente le proprie competenze emotive nei rapporti interpersonali che intercorrono anche negli ambienti lavorativi: col cambio delle regole del lavoro è diventato infatti un criterio discriminante in sede di colloquio pre- assunzione o nella scelta di chi licenziare e chi no, preferire alle mere capacità scolastiche, altre competenze personali come l’empatia, il saper prendere l’iniziativa autonomamente, la capacità di adattamento, la persuasione, l’assertività, l’elasticità, la positività, la pro attività, la capacità di ascolto, capacità di lavorare in team, la resilienza. I corsi di autostima e quelli mirati alla leadership personalizzata, quella più idonea per il proprio ruolo lavorativo hanno sempre più allievi e gli esperti del settore (soprattutto gli psicologi americani che hanno più dati raccolti e più dimestichezza con l’Intelligenza Emotiva), ci informano che non sarà una moda passeggera Goleman parla di inettitudine emotiva, definendola l’ostacolo che ha portato tante aziende a fallire; realtà pubbliche o private che nell’organigramma avevano dirigenti e capi plurititolati e/o specializzati, scelti per il bene dell’Azienda sulla vecchia concezione che “la competenza tecnica sia tutto”, in realtà risultati disastrosi perché poco pronti umanamente a rapportarsi con gli altri. Essere leader emotivamente competenti non significa essere sempre gentili con tutti, simpatici, né lasciarsi travolgere dai sentimentalismi del personale o dei clienti: significa empatizzare caso per caso, fissare obiettivi comuni collaborando attivamente in gruppo per raggiungerli. Non ci son dati inconfutabili su chi tra uomini e donne siano i più dotati di Intelligenza Emotiva, non esistono significative differenze di genere: contano le esperienze di vita, l’educazione e il modo di socializzare col prossimo appreso nel corso della nostra vita; è comunque recente la correlazione positiva tra genitorialità e leadership di cui parleremo nel prossimo numero: un dato emerso in diverse ricerche e che è una piacevole conferma che va a riscattare l’anacronistica concezione che l’essere genitori (soprattutto l’essere madri) fosse più un peso che un aiuto per l’Azienda: è bastato indagare scientificamente sulla realtà dei risultati, al netto dei pregiudizi per ipotizzare e approfondire l’esatto contrario. Nuove imprese richiedono nuovi talenti ed è per questo che lo psicologo è quella figura che partecipa con competenza e abilità come catalizzatore del cambiamento, come professionista in grado di far fruttare la diversità in azienda: infatti tutte le competenze elencate prima son costrutti che si possono apprendere, ma non partiamo tutti da uno stesso livello socio emotivo; le stesse emozioni vengono apprese in centri c ...
Leggi di piùUniversità di Cagliari, l'ateneo firma un accordo con l'Universidad Abierta Interamericana
L’Università di Cagliari – insieme ad altri atenei italiani – ha firmato ieri mattina un accordo di collaborazione internazionale con l'Universidad Abierta Interamericana (UAI). La sigla è stata apposta da Carlo Pilia, docente di Diritto privato alla Facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche, delegato per l’occasione dal Rettore Maria Del Zompo. La cerimonia si è svolta a Roma nella sede dell’Ambasciata argentina in Italia, alla presenza del Presidente del Consorzio Universitario Italoargentino (CUIA), Flavio Corradini, già Rettore dell'Università di Camerino. il Rettore della UAI, Rodolfo De Vincenti, ha firmato altrettanti accordi con le Università di Torino, Roma La Sapienza, Pavia, Verona, Brescia e Bocconi: sono già 27 gli atenei italiani aderenti al CUIA. Dopo la firma, la delegazione accademica internazionale è stata ricevuta a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, docente di Diritto privato. L'Universidad Abierta Interamericana gli ha conferito il titolo di dottore honoris causa su proposta del prof. Marcos Cordoba, decano della Facultad de Derecho, che ha svolto una laudatio incentrata sulle ricerche in materia di responsabilità sociale dell'impresa condotte dall'illustre civilista italiano, che ha tenuto subito dopo una lectio magistralis davanti ai colleghi civilisti argentini ed italiani. A conclusione dell’incontro, a nome dell'Università di Cagliari, il professor Pilia ha fatto omaggio al Premier Conte dell'ultimo volume monografico della collana “Quaderni di conciliazione”, di cui ricorre il decennale, anticipandogli che sarà insignito di uno speciale riconoscimento per aver interpretato in maniera esemplare il ruolo di mediatore a livello nazionale e internazionale. Il docente dell’Università di Cagliari ha infine rivolto al Presidente del Consiglio un invito a partecipare al prossimo Congresso internazionale che i civilisti italiani, argentini e di altri Paesi del Mediterraneo stanno organizzando a Cagliari per la prima settimana di ottobre, in concomitanza con l'avvio dell'attività didattica del prossimo anno accademico. Invito che il professor Conte ha mostrato di gradire, promettendo di tenerlo in considerazione nella sua agenda fitta di impegni. ...
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