Continuano le proteste degli studenti universitari di Cagliari

Nelle scorse settimane l’Ersu ha avvisato che le Case dello Studente di Cagliari rimarranno chiuse per tutto il periodo che va dal 30 Settembre al 12 Ottobre. Un provvedimento incomprensibile e illegittimo che costituisce l’ennesimo grave colpo inflitto ai diritti di tanti studenti in condizioni economiche più svantaggiate. Per coloro che erano beneficiari l’anno scorso e che risultano idonei nella graduatoria provvisoria per quest’anno, si tratta di un vero e proprio sfratto, che mette – in primo luogo – molti studenti in seria emergenza abitativa, data la difficoltà a trovare una sistemazione economicamente sostenibile per un periodo di tempo così limitato, e che rischia – in secondo luogo – di impedire l’accesso alle lezioni, considerato che un numero eccessivo di assenze in questo periodo può comportare la possibilità di perdere il diritto a frequentare in presenza. «Si tratta», affermano gli studenti, «per altro di una palese violazione delle regole scritte nero su bianco nel Bando 2020/2021, che prevedono espressamente la possibilità – per gli idonei provvisori secondo graduatorie – di rimanere nelle Case, pagando un corrispettivo. Gli studenti in questi giorni hanno inviato svariati ticket segnalando la necessità di rimanere nel proprio alloggio e il disagio provocato da un eventuale sfratto, ma hanno ricevuto risposte per lo più negative con motivazioni infondate e disarmanti». «Chiediamo», concludono gli studenti, «che ci vengano fornite tempestive spiegazioni relativamente a un provvedimento illegittimo e ingiustamente lesivo dei nostri diritti più basilari, e chiediamo dunque di poter usufruire dell’alloggio nelle modalità garantite dal bando di riferimento!  Di fronte all’ennesimo schiaffo, faremo sentire la nostra voce: non esiteremo a mobilitarci nuovamente per la difesa dei nostri diritti, calpestati ancora una volta da chi in teoria dovrebbe tutelarli». ...

Serrenti, in piazza la vendita di beneficenza dell'Orchidea Unicef

Anche quest'anno sino al 27 settembre, l'associazione Oratorio Girasole Maria Immacolata, Don Alberto Peddis e la Parrocchia scenderanno in piazza per promuovere le coloratissime orchidee. Un aiuto concreto contro la malnutrizione infantile nel mondo: l'acquisto di un'Orchidea garantirà 60 bustine di alimento terapeutico, utili a salvare la vita di un bambino. La manifestazione di volontariato in favore dei bambini si svolgerà in Via Santa Vitalia. Lo slogan parla chiaro:"con l’Orchidea Unicef la vita rifiorisce due volte". Stefania Pusceddu ...

Vai a tutti i contenuti